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Grandi novità a Casa TiColtivo

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Da Casa TiColtivo ci aspettano grandi novità; per grandi e piccini!

Dopo il pranzo a Casa TiColtivo, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, infatti, siamo tornati nuovamente a far visita ad Alessandro e i suoi colleghi, che ci hanno presentato le ultime novità di Casa TiColtivo.

In poco più di un anno, infatti, Casa Ti Coltivo è notevolmente cresciuta, ha ampliato e ammodernato i propri locali e affinato la propria offerta, lasciando però immutati i propri principi cardini, ovvero la scelta di ingredienti di qualità a km 0, il rispetto della natura, l’arte del riciclo e del riuso e la valorizzazione dei prodotti del territorio.

In questo poco tempo, Casa TiColtivo si è evoluta ed è diventata la prima agristeria di Italia.

Una agristeria è un elemento di unione tra campagna e città e questo si ritrova anche nella posizione geografica di Casa TiColtivo, al confine tra l’inizio della città di Pisa e la fine delle campagne del Comune di San Giuliano Terme.

casa ticoltivo ingresso

L’agristeria rappresenta la memoria storica dell’agricoltura e del gusto italiano, raccontata e tramandata dai genitori ai figli ed è quindi un punto di riferimento per le famiglie che vogliono mangiare sano e per quei genitori che desiderano per i propri figli un’educazione nel rispetto degli antichi valori.

Basandosi su questi concetti, Casa TiColtivo, ha pensato ad un servizio incentrato sulle famiglie, offrendo loro uno spazio colorato e accogliente, a misura di bambino, tra cui anche una zona dedicata all’allattamento, dotata di tutti i comfort (fasciatoio, seggioloni, scaldabiberon e scaldapappine), per le mamme che vogliono far mangiare i più piccoli, godendosi un centrifugato di frutta o una fetta di torta, in tutta tranquillità.

 

Mentre i genitori si godono la propria cena a base di prodotti tipici e di stagione, Casa TiColtivo ha creato, per i più piccoli, il Minimenù: il menù dei bimbi (prezzo fisso 9,90 euro incluso animazione e immancabile sorpresa!) a base di pasta semintegrale bio (in bianco, con salsa verdure o con salsa pomodoro) un secondo a scelta tra frittatina di verdure o polpettine di verdure e un centrifugato di frutta e verdura (o frutta fresca in pezzi).

casa ticoltivo animazione

E quando i bambini hanno finito di mangiare, una equipe di tate esperte è pronta ad accoglierli negli spazi (al chiuso o all’aperto, a seconda della stagione) di Casa TiColtivo per intrattenerli con giochi di gruppo, sui temi della natura e all’insegna del riciclo o con spettacoli di magia.

casa ticoltivo magia

Con questo spirito, Casa TiColtivo si propone come un punto di ritrovo per famiglie, innovativo e unico nel suo genere, con proposte culinarie moderne, basate su principi e valori antichi. Basti pensare, ad esempio, all’healty hour, l’aperitivo in chiave salutistica a base di centrifugati di frutta (da provare assolutamente!) e julienne di verdure.

casa ticoltivo healty hour

O il sushi agricolo che richiama la forma e la modalità di presentazione dell’alimento moda del momento a base di prodotti dell’orto.

casa ticoltivo sushi agricolo

 

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Risotto zafferano e salsiccia con porri e burro alle noci

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Questo risotto zafferano e salsiccia con porri e burro alle noci è la ricetta ideale per una piovosa domenica di  Maggio (che sembra Novembre)

Durante tutta la settimana, ho pensato a cosa avrei potuto cucinare per questa Domenica; essendo l’unico giorno in cui pranziamo tutti insieme, cerco sempre qualcosa di particolare o diverso.

Avevo in mente una bella insalata di riso fredda, leggera e colorata, magari da gustare in giardino per inaugurare la stagione estiva, e invece il meteo mi ha fatto cambiare programma all’ultimo minuto.

Per una giornata con temperature molto poco primaverili, ci voleva qualcosa di caldo e corposo, proprio come questo risotto zafferano e salsiccia con porri, mantecato con burro alle noci.

Una ricetta semplice, che richiede poco impegno ai fornelli, ma che regala al palato una piacevole coccola  grazie all’armonia dei sapori.

Lo zafferano impreziosisce (in tutti i sensi) il piatto con una nota di colore giallo, che richiama ancora i colori (e sapori) dell’inverno, e con la sua preziosità e raffinatezza, contrasta con la salsiccia e il porro, ingredienti prettamente semplici e rustici. Il burro alle noci fa da paciere fra i due estremi di questa ricetta, amalgamando insieme tutti i sapori.

risotto zafferano e salsiccia

Il risotto allo zafferano e salsiccia con porri e burro alle noci rappresenta il nostro saluto a questo lungo inverno, che ancora oggi fa sentire la sua ingombrante presenza. Ma per quanto interminabile e spietato possa sembrare, prima o poi anche quest’anno l’inverno lascerà il posto alla più mite e comprensiva primavera.

E finalmente potremmo sbizzarrirci con ricette più frizzanti e colorate.

 

Questa ricetta partecipa al Contest Rice Food Blogger 2017 – Chef Giuseppina Carboni, in collaborazione con Associazione Italiana food Blogger Risate&Risotti, Chef Academy e Chef&Maitre.

Risotto zafferano e salsiccia con porri e burro alle noci

risotto zafferano e salsiccia

Ingredienti

320 g di riso carnaroli

1 salsiccia

1 porro

1 l di brodo vegetale

olio d’oliva

vino bianco q.b.

burro alle noci (1 cucchiaio)

 

Procedimento

In una casseruola versare un cucchiaio d’olio e far soffriggere il porro, tagliato a listarelle e la salsiccia.

Quando il porro è imbiondito, aggiungere il riso e saltare per un minuto.

Sfumare con il vino bianco.

Aggiungere a poco a poco il brodo vegetale ben caldo e continuare la cottura mescolando spesso.

Nei miei risotti non aggiungo sale, perché utilizzo del brodo vegetale realizzato con il mio dado vegetale fatto in  casa che è molto salato e saporito.

Indicativamente, per questa quantità di riso dovrebbero occorrere tra i 900 ml e 1l di brodo, ma su questo io vado molto “a occhio” e siccome preferiamo i risotti più asciutti, ne uso un pò meno.

Mantecare con il burro alle noci e servire subito!

 

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Biscotti al Vin Santo

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A grande richiesta arriva anche la ricetta di questi semplicissimi biscotti al Vin Santo.

Ho assaggiato i biscotti al Vin Santo,  per la prima volta a casa di mia madre, che li aveva sperimentati probabilmente colta da uno strano quanto raro impulso a cucinare (dato che lei al contrario di me detestare stare ai fornelli!!), e me ne sono subito innamorata.

Non aspettavo che il momento giusto per sfornarne anche io qualche teglia, ma mai avrei creduto che ci volesse così poco tempo a prepararli e soprattutto che fossero così buoni.

Il sapore è la particolarità di questo biscotti al Vin Santo, tanto semplici nella preparazione che sembra quasi uno scherzo. E invece sono proprio veri!!!

Per prepararli occorrono solo 5 minuti, una ciotola e un cucchiaio.
Anche l’elenco degli ingredienti è esiguo.
Ma il profumo che sprigioneranno questi biscotti al Vin Santo, una volta in forno vi lascerà senza fiato e con l’acquolina in bocca.

Io ne sono diventata praticamente dipendente e considerate che sono astemia e generalmente non amo il Vin Santo.

biscotti al vin santo

Biscotti al Vin Santo

Ingredienti

1 bicchiere di Vin Santo
1 bicchiere di olio di semi
1 bicchiere di uvetta
1/2 bicchiere di zucchero
1/2 bicchiere di pinoli
500g di farina 0
1/2 bustina di lievito per dolci

Procedimento

In una ciotola incorporate tutti gli ingredienti nell’ordine in cui sono elencati.
Mescolate con un cucchiaio fino a realizzare un composto omogeneo.
Sempre con il cucchiaio prendete poco impasto e formate delle palline.
Ponete i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno e cuocete in forno caldo a 180 gradi per 15-20 minuti.

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Purè di patate viola

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Si avvicina il Carnevale  e allora portiamo un pò di colore anche a tavola con il purè di patate viola.

Il purè di patate viola altro non è che purè realizzato con una particolare tipologia di patate, a pasta viola.

Il mio primo approccio con le patate viola è stato ad un ristorante della zona, dove mia figlia (mangiatrice di patate, fritte per lo più, ma anche arrosto non disdegna), pensando di ordinare un classico piatto di patate arrosto, si vide recapitare un coloratissimo piatto di patate viola. Ne siamo rimasti tutti esterrefatti.

Così, quando dopo un pò, ho ritrovato al supermercato questa confezione di patate viola, non ho esitato un attimo ad acquistarle e provarle.

E il primo esperimento è stato questo semplicissimo, ma d’effetto, purè di patate viola (ma ne ho in serbo altri…).

purè di patate viola

La realizzazione è del tutto analoga a quella del purè di patate classico, per cui non mi dilungherò troppo sulla ricetta, quanto piuttosto su qualche caratteristica di queste particolari patate.

In realtà quello che noi chiamiamo patate viola è una qualità di patata (vitellotte) originaria del Perù e appartenente alla famiglia delle Solanum. Oggi la sua coltivazione è diffusa anche in Francia.

Queste patate viola hanno una forma oblunga e irregolare; sono più piccole delle patate tradizionali ed il loro sapore è più delicato, simile quasi alla castagna.

Tra le caratteristiche di queste patate viola troviamo una grande quantità di antiossidanti (sostanze nutritive che proteggono l’organismo e aiutano a ridurre l’invecchiamento); maggiore anche della concentrazione presente nei mirtilli.

Sono impiegate principalmente dai grandi Chef (e dai Food Blogger!!!) per creare piatti d’effetto, belli scenograficamente e decisamente buoni!

Principalmente vengono utilizzate per la realizzazione di purè, gnocchi, ma anche tortini e chips!

Unico neo: il costo un pò elevato e la difficoltà di reperimento.

Ma per inaugurare il periodo più colorato dell’anno, ci voleva proprio un piatto allegro e colorato come questo purè di patate!

Purè di patate viola

Ingredienti

500 g di patate viola (vitellotte)

latte q.b.

noce moscata

sale q.b.

Procedimento

Per prima cosa lessare le patate.

Da un pò di tempo a questa parte io preferisco lessarle utilizzando il microonde; si impiega meno tempo, si sprigiona meno vapore e le patate rimangono corpose ma tenere.

Potete trovare le indicazioni per lessare le patate al microonde nel mio articolo sugli gnocchi di patate.

Sbucciate e schiacciate le patate.

In una casseruola versate la purea di patate e aggiungete il latte a poco a poco.

Fate andare a fuoco lento.

Regolate la quantità di latte in base alla resa della patata e alla consistenza che volete ottenere.

Unite sale e noce moscata e una noce di burro.

Servite caldo.

Abbinamento

provate questo purè per accompagnare l’arista di maiale con prugne e mele.

 

 

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Epifania, che tutte le Feste porta via (con un pò di malinconia)

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Epifania, che tutte le feste porta via..

Me l’avranno detto migliaia di volte quando ero piccola e regolarmente mi saliva quel groppo in gola e quel senso di malinconia, che mi sono portata dietro anche da adulta.

Così anche oggi, alla Vigilia dell’Epifania e con i postumi di un virus formato famiglia (per me formato extra) mi ritrovo sul divano, con tanto di plaid e tisana a piangere davanti ad un improbabile cartone animato (già perché la tv è ormai  monopolio di mia figlia piccola.)

Come ogni anno, la Vigilia dell’Epifania è il giorno del mio consuntivo personale; tra quello che avrei voluto fare durante le vacanze di Natale rispetto a quello che ho realmente fatto.

Ed ecco quindi che anche quest’anno è arrivato il triste momento del rendiconto personale. Perché se il 23 Dicembre ero carichissima, piena di idee e con una lista ToDo lunga quanto uno scontrino per la spesa del pranzo di Natale,  il sentore che qualcosa potesse andare storto dovevo averlo già il 23 sera, quando è arrivata la prima botta di influenza. Figlia n° 2 con 38 di febbre.

Bene. Chi ben inizia.

É a metà dell’opera. E infatti la chiusura dell’opera è arrivata poco dopo l’inizio del nuovo anno con la fantastica InfluenzaFamiglia che mi ha tenuto lontano da qualsiasi attività.

Alla vigilia dell’Epifania, avendo appena riacquistato quel poco di lucidità (non che quando stia bene, sia tanto più lucida, sia chiaro) che mi consente di stare al computer per  più di 15 minuti, mi ritrovo a non aver preparato nemmeno una delle ricette che mi ero programmata per il mio blog, non aver finito il lavoro che speravo di concludere, non aver portato le mie figlie a pattinare (ma al cinema almeno ce l’abbiamo fatta), né ad essere uscita un giorno per una passeggiata al mare, né tanto meno aver preparato una decente calza della Befana per le bimbe.

E domani sarà di nuovo l’Epifania, che tutte le feste porta via. E quest’anno con tanta malinconia.

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