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Stare bene da sola, per stare bene con gli altri

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Stare bene da sola, per stare bene con gli altri.

Stare bene da sola. É una lezione che ho imparato con il tempo, crescendo e maturando.

Solo alla soglia degli “anta” (ai quali mancano ancora diversi e fortunatamente lunghi mesi), però, ho capito che per stare bene con gli altri devo imparare a stare bene da sola.

Sono sempre stata un tipo solitario, e da quando sono mamma, ho imparato ad apprezzare ancora di più quei pochi e fugaci momenti in cui potevo rimanere sola, con me stessa.

Ma lo stare da sola non sempre equivale a stare “bene” da sola, anzi capita molto più spesso il contrario. Perché quando sei da sola vengono fuori tutti i dubbi, i pensieri, le riflessioni, le domande e quasi mai le risposte, che nel vortice delle miliardi di cose da fare giornalmente non hai il tempo e la forza di porti.

stare bene da sola

E allora spesso stare da sola si rivela un momento di stress più che di relax.

Fino a poco tempo fa era così anche per me.

Poi ho imparato a stare bene da sola. Mi sono imposta di concedermi del tempo da trascorrere in solitudine ogni giorno, tempo da dedicare a capire me stessa, facendo le cose che amo fare, senza preoccuparmi troppo di orari, impegni e soprattutto, senza sensi di colpa.

Tempo da spendere facendo le cose che amo, come correre. Correre da sola, in silenzio, in una strada solitaria, magari anche sotto una leggera nevicata, e scoprire di non sentire nemmeno la fatica.

Non ci  sono i soliti dubbi e le solite domande ad assalirmi. Semplicemente mi godo il momento, vivendolo appieno per quello che è.

E questa è una sensazione solo mia che serve per stare bene con me stessa.  No, non è egoismo o asocialità, perché di questi momenti ne ho bisogno per poter stare bene con gli altri.

Così quando torno alla realtà, al ritmo quotidiano, al tuo lavoro, alla tua famiglia, ritorno con una leggerezza interna che ti consente di vivere bene il rapporto con gli altri.

In attesa del prossimo momento in solitudine (e non DI solitudine).

stare bene da sola

 

 

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Sottaceti invernali in variante colorata

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Sottaceti invernali in variante colorata, per dare un tocco di colore in questa stagione monocromatica.

Quest’inverno  i miei regali, da sempre home made, sono stati caratterizzati dalla presenza anche di una nota di colore, grazie a questi sottaceti invernali, in variante colorata.

L’idea di preparare questi sottaceti mi è venuta una domenica mattina, cercando qualche ricetta per preparare le verdure.

Spesso mi capita infatti di arrivare all’ultimo minuto, preparare un secondo veloce e non avere a disposizione niente da abbinare come contorno. I sottaceti rappresentano la soluzione a questo problema.

Se poi sono sottaceti home made, la soluzione è ancora migliore. Primo perché sappiamo come sono stati preparati, secondo perché si possono realizzare con le verdure che preferiamo.

Per questo Natale, quindi, ho pensato di realizzare e regalare queste confezioni di sottaceti invernali, in variante colorata utilizzando due varianti di cavolfiore: il classico cavolfiore bianco e il cavolfiore viola, che ho aromatizzato con del peperoncino, alloro e chiodi di garofano.

sottaceti invernali

Sottaceti invernali

Ingredienti (per 5 vasetti)

1 cavolfiore bianco

1 cavolfiore viola

4 carote

peperoncino, foglie di alloro, chiodi di garofano q.b.

500 ml di aceto bianco

500 ml di vino bianco

Procedimento

Pulire  pelare le carote e tagliarle a fettine.

Lavare il cavolfiore e tagliarlo a cimette.

Lasciare le verdure per qualche minuto in una ciotola con dell’acqua fredda.

Scottare poi le verdure in acqua bollente per 5  minuti e passarli nuovamente in acqua fredda.

Lasciarli asciugare su un canovaccio.

Nel frattempo sterilizzare i barattoli di vetro.

In una pentola, portare a ebollizione il vino bianco e l’aceto bianco.

Riempire i barattoli di vetro con la verdura asciutta, aggiungendo del peperoncino, una foglia di alloro e dei chiodi di garofano, a piacere.

Una volta riempiti i  vasetti con le verdure, aggiungere la miscela di vino e aceto ancora bollente.

Chiudere ermeticamente i barattoli e posizionarli rovesciati su un piano da lavoro.

Far riposare in luogo buio. I sottaceti saranno pronti per essere gustati dopo 3 settimane.

 

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Ma come fai a fare tutto?

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Ma come fai a fare tutto?

Ovvero di come la mia vita sembri un eterno e mostruoso gioco del 15.

Ma come fai a fare tutto?

Penso sia la domanda che mi è stata rivolta più volte in assoluto in tutta la mia vita.

La risposta? Sinceramente non so se ci sia una teoria particolare dietro alle mie capriole giornaliere, tra lavoro, figlie, palestra e casa. So che lo faccio e basta, anche perché a volte non posso proprio fare diversamente.

Ma soprattutto perché ho sempre amato sentirmi indipendente, e questo forse ha reso le cose più facili.

Sapendo di voler contare esclusivamente sulle mie forze, e non volendo rinunciare a niente, ho imparato ad organizzarmi, a programmare ogni momento della giornata, dall’alba al tramonto, dalla colazione alla cena.

L’organizzazione assume un ruolo cruciale, in una vita frenetica e super impegnata come quella che mi sono scelta; perché effettivamente, ad oggi, posso dire finalmente di aver scelto tutto quello che sto facendo.

Ho scelto di continuare a lavorare, preferendo un lavoro precario, ma che mi appassiona e che mi consente di dedicare parte della giornata alle mie figlie, una delle quali ha necessità di essere seguita in modo particolare, ed ho rinunciato ad un lavoro sicuro, che però non mi garantiva più stimoli, né flessibilità.

Ho scelto di non mollare i miei hobby, perché non sarebbe giusto nei miei confronti: l’allenamento, che mi è utile non tanto per fisico, quanto per la mente; e questo piccolo blog, che riesco a gestire a pezzi e bocconi, ma che mi ha regalato tante soddisfazioni.

Quando non corro dietro alle figlie, corro!

Quindi ecco che le mie giornate sono inevitabilmente scandite da ritmi forzati per riuscire a far incastrare tutti i tasselli, proprio come nel gioco del 15.

ma come fai a fare tutto

Foto Pinterest

E anche se la mattina mi alzo sentendomi forte e imbattibile, come recita Titanium di David Guetta, e la sera somigli più al Vuoto a Perdere di Noemi, amo la mia vita così.

Incasinata, super-organizzata, continuamente di corsa, al limite delle forze umane, ma pur sempre vissuta.

Ancora vi state chiedendo “Ma come fai a fare tutto?”.

Non c’è nessun super potere. Basta volerlo (e anche imparare ad organizzarsi!).

 

 

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pizza senza lievitazione

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Pizza senza lievitazione, ovvero di come sopperire alla voglia di pizza improvvisa.

Si chiama “pizza senza lievitazione” la mia risposta alla voglia di pizza, anche con il caldo!

Avete presente quando avete fame e non vi viene in mente altro che una bella pizza, ma vi siete dimenticate di preparare l’impasto con il lievito madre la sera prima?

Ecco io sì. Ed è quello che mi è capitato qualche sera fa e che mi ha permesso di sperimentare questa pizza senza lievitazione.

Ovviamente non è una pizza da “disciplinare” o “a regola d’arte” e lungi da me dal sostituire questa con la pizza a lievitazione naturale, che abitualmente prepariamo almeno una volta alla settimana. Ma siamo tutti consapevoli che in quel caso è necessario l’impasto almeno la sera prima, perché possa lievitare alla perfezione.

E invece io la scorsa settimana ho proprio dimenticato di preparare l’impasto credendo invece di averlo fatto, e mi sono ritrovata alle 19:30 con due figlie affamate (più io), che si aspettavano per cena una pizza fatta in casa, e pure il frigo vuoto!

Ho deciso, allora, di tentare questo esperimento della pizza senza lievitazione.

Esperimento apprezzato da tutti, tanto è che lo abbiamo già ripetuto!

La pizza senza lievitazione rimane morbida (basta avere l’accortezza di stenderla non troppo sottile), la consistenza è la stessa della classica pizza, ma quel che è sorprendente (soprattutto per me che sono intollerante al lievito di birra) è l’alta digeribilità.

pizza senza lievitazione

Pizza senza lievitazione

Ingredienti (per 2 pizze abbastanza grandi)

pizza senza lievitazione

500 g di farina 0
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di sale
200 ml acqua tiepida

Procedimento

Versare la farina in una ciotola molto capiente quindi aggiungere anche il sale e l’olio.

Aggiungere una parte dell’acqua tiepida  ed iniziare a lavorare l’impasto. Aggiungere l’acqua a poco a poco per ammorbidire l’impasto.

Potrebbe essere necessaria una maggiore quantità d’acqua rispetto alle dosi indicate; considerate infatti che l’impasto non lieviterà quindi per evitare che diventi una “soletta” è consigliabile realizzarlo più morbido.

Accendere il forno a 200°. Dividere la pasta in due panetti e stenderli entrambi usando prima le mani e poi un mattarello.

Sistemarle su un foglio di carta da forno.

Condire a piacimento.

Siccome si tratta di una ricetta espressa, di quelle da realizzare in preda a voglia di pizza improvvise, io ho optato per il condimento semplice: pomodorini ciliegino dell’orto, origano, parmigiano grattugiato, basilico e un filo d’olio aromatico!

E per gli amanti del classico: la margherita!

pizza senza lievitazione

Ad ognuno, poi, libertà di personalizzazione!!!

Infornare per 15 minuti a 180°, sfornare e mangiare.

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Tortino di verdure dell’orto

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È tempo di un  bel tortino di verdure, si ma quelle del nostro orto.

“Chi semina, raccoglie”.

tortino di verdure

Diceva un antico detto, e dopo tanta fatica, infatti anche noi stiamo cominciando a raccogliere quello che abbiamo seminato qualche mese fa.

Così in questi giorni caldissimi il nostro orto sta cominciando a regalarci zucchine, pomodori a volontà e anche delle tenerissime patate novelle.

E noi ricambiamo preparando, con le verdure appena raccolte, questo coloratissimo (e anche buonissimo) tortino di verdure.

Per prepararlo ho addirittura sfidato caldo e umidità e acceso il forno. Ma ne valeva la pena!

Tortino di verdure

tortino di verdure

Ingredienti

zucchine

pomodorini datteri q.b.

patate novelle medie

1 mozzarella

olio extravergine di oliva

sale q.b.

Parmigiano reggiano (opzionale)

Ho volutamente omesso le quantità, perché anche questa è una preparazione in cui occorre andare a occhio.

Vi piacciono di più le zucchine? Bene aggiuntene quante ne volete.

La volete più rossa? aumentate la quantità dei pomodori.

Non volete aggiungere formaggi? Fate un altro strato di zucchine, oppure inserite delle melanzane!

Questo tortino di verdure rientra in quella categoria di ricette per cui le dosi non sono necessarie, occorre andare a sensazione e gusto personale.

Quindi, liberate la fantasia e accendete il forno!

Preparazione

Lavare e tagliare le zucchine a fettine sottili, aiutandovi con una mandolina.

Mettetele in colapasta aggiungendo del sale, per rimuovere il liquido, per almeno un paio d’ore.

Ungete una pirofila da forno.

rivestitela con un primo strato di zucchine.

Unite le fettine di patate e ricoprite con i pomodorini.

Aggiungete le fettine di mozzarella e poi ricoprite nuovamente con uno strato di patate, pomodorini e zucchine.

Salate e aggiungete un filo d’olio.

Cuocete in forno a 200°C per circa 20 minuti, coprendo la pirofila con un foglio di alluminio.

Togliete dal forno, e tagliate. Cospargete con una spolverata di parmigiano a piacimento.

Servite calda o tiepida.

 

 

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