Archive for ricette tradizionali

Guazzetto di pesce di nonno Paolo

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Il guazzetto di pesce è un altro piatto di mare, tipico della cucina Toscana.

Nonché una delle ricette più riuscite di mio padre.

Da qualcuno dovevo pur aver ereditato la mia passione per la cucina!

E come prepara il guazzetto di pesce, mio padre, non lo fa nessuno. D’altronde da un nativo dell’Isola dell’Elba non si può non aspettarsi che ricette di pesce da leccarsi i baffi.

E questo guazzetto di pesce è veramente divino.

Buono caldo, tiepido e pure freddo, accompagnato con fette di pane Toscano tostate, è un’ottima cena estiva.

Guazzetto di pesce di nonno Paolo

guazzetto di pesce

Ingredienti

4 hg di seppie pulite

4 hg di gamberetti sgusciati

1 barattolino di vongole sgusciate

1 confezione da 250/300 cc di passata di pomodoro

1 cucchiaino di concentrato di pomodoro

1 Cipolla

2 spicchi d’aglio

Sale, olio, peperoncino q.b.

Vino bianco q.b.

Procedimento

Dopo aver pulito i pesci cuocere per circa 5 min le seppie con oliomezzo bicchiere di vino bianco e uno spicchio d’aglio. In una padella a parte scottare i gamberetti con olio e una spruzzata di vino bianco.

Togliere le seppie dalla padella e lasciarle riposare.

Tritare la cipolla e farla soffriggere nel liquido di cottura delle seppie. Quando si saranno rosolate, aggiungere le seppie, i gamberi con l’olio di cottura, e le vongole, con un pò della loro acqua, la passata di pomodoro ed il concentrato di pomodoro.

Aggiustare di  sale e peperoncino e lasciare cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti, cercando di non far asciugare troppo.

Servire subito ed accompagnare con fette di pane toscano.

guazzetto di pesce

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Un mare di gusto, Palamita in fiore Blogtour & Street Food

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Un mare di gusto 2018. Quest’anno la Palamita si presenta in versione floreale!

A due anni di distanza dal mio primo blogtour, ritorno a San Vincenzo per  Un Mare di Gusto, la manifestazione culinaria che vede protagonista il pesce azzurro del Mar Tirreno, primo fra tutti la palamita.

Quest’anno la manifestazione ha puntato su un abbinamento tra pesce azzurro e fiori eduli, da cui il nome dell’evento “Un mare di Gusto, Palamita in Fiore”. Abbinamento che potrebbe, a prima vista, sembrare insolito ma vi assicuro che la riuscita è a dir poco stupefacente.

Un mare di Gusto, Palamita in Fiore si è svolto nel weekend del 19 e 20 Maggio, con un boom di partecipanti per lo street food del sabato sera, a cura dei principali ristoranti di San Vincenzo.

un mare di gusto street food

Tutto esaurito anche per il pranzo della Domenica “4 chef e un marinaio” 《capitanato 》 dalla Direttrice artistica della manifestazione Deborah Corsi, chef JRE de “La Perla del Mare“.

E proprio dallo stand de La Perla del Mare, e dal loro Palamita Burger, ho inziato anche il mio tour di assaggi.un mare di gusto - palamita burger

La concorrenza era comunque agguerrita e non sarebbero bastati due giorni interi per riuscire a gustare tutte le proposte di questa edizione di Un mare di Gusto – Palamita in Fiore.

A partire dalle sardine rivisitate dell’antica friggera, per l’occasione a bordo di un food truck itinerante, Il Giromobile, azzurro come il mare di san Vincenzo.un mare di gusto - le acciughe

 

 

un mare di gusto - il giro mobile

Per proseguire, poi, con gli spettacolari bocconcini di tonno al sesamo su crema di ceci proposti dal Ristorante Quartocielo; una vera leccornia.

un mare di gusto - tonno

Potevo, quindi, lasciarmi sfuggire  le sarde impanate con bruschetta liquida, piatto di punta del ristorante Number One? Ovviamente no..

un mae di gusto - sarde impanate

E dulcis in fundo, mi sono tuffata sui fantastici rotolini di zucchino grigliato con pallina di palamita, fiordaliso, malva e pane alla curcuma, la ricetta del Blue Marlin.

Un piatto bellissimo da vedere e ancor di più da mangiare.

un mare di gusto

Sembravo una bambina in in negozio di giocattoli a cui i genitori hanno lasciato la libertà di comprare quello che voleva.

Per le vie di San Vincenzo e lungo la passeggiata del porto tante altre bellissime e buonissime proposte di altissimo livello hanno catturato la mia attenzione.

Sceglierne uno migliore degli altri è stato praticamente impossibile. E così ho assaggiato tutto. E che io abbia gradito si vede dalla mia espressione.

Arrivederci all’edizione del 2019, e chissà quali sorprese ci riserverà.

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Budino di riso – a modo mio.

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Il budino di riso è un dolce semplice, tipico della Toscana, e in particolare della zona fiorentina.

Nella versione classica, il budino di riso si presenta racchiuso in uno strato di frolla dolce; io invece ho pensato una variante da gustare al cucchiaio.

Il budino di riso (a modo mio) è  realizzato partendo dall’impasto del classico dolce: riso, latte e uova e cannella.

In questo modo possiamo realizzare una semplice crema di riso da mangiare al cucchiaio.

 

Budino di riso a modo mio

Ingredienti

200 g di riso

750 g di latte

80 g di zucchero di canna

2 uova

1 l di acqua

cannella q.b.

Procedimento

budino di riso

Lessate il riso per circa 10 minuti nell’acqua.

Scolatelo e poi metterlo nuovamente a cuocere in una pentola capiente con il latte e lo zucchero.

Cuocete per 20 minuti abbondanti.

Aggiungete la cannella.

Incorporate le uova e mescolate bene .

Versate l’impasto in una cocotte mono porzione, leggermente unta.

Cuocete in forno caldo a 175°C per circa 10-15 minuti.

Servite tiepido

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Pandoro Bimby. Senza, non sarebbe Natale

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Ho scoperto il Pandoro Bimby. E chi lo compra più adesso!

Il mio rapporto con il Pandoro è sempre stato del tipo amore-odio. Da piccola lo adoravo, mangiavo solo quello a Natale.  Che fosse colazione, pranzo o dopocena.
Ne ero veramente dipendente. Tanto che mi ricordo ancora i mal di pancia da scorpacciate di pandoro e nutella, da cui puoi uscire incolume solo se sei un bambino.

Poi ad un certo punto, non mi ricordo ancora quando e perché, l’amore è finito. Non ho più mangiato una fetta di pandoro per anni, fino ad oggi che non ho preparato questo Pandoro Bimby.

All’inizio ero scettica, pensavo fosse una preparazione complessa e difficile, invece, grazie a questa ricetta che ho trovato sul web, la riuscita di questo Pandoro Bimby è stata spettacolare.Pandoro Bimby

Pandoro Bimby

Ingredienti

15 g di lievito di birra

450 g di farina Manitoba

200 g di zucchero

2 uova intere

3 tuorli

200 g di burro morbido

80 g di acqua tiepida

Procedimento

Pesare prima tutti gli ingredienti e tenerli a disposizione.

Iniziare con la preparazione del lievitino.

Inserire nel boccale 10 g di lievito, 60 g di acqua tiepida e 10 g di zucchero. Mescolare a 37°C velocità 2.

Aggiungere 1 tuorlo e 50 g di farina. Impastare 30 s a velocità 4. Lasciare lievitare nel boccale per circa 30 minuti.

Procedere poi con il primo impasto.

In un bicchiere sciogliere 5 g di lievito in 20 g di acqua.

Versare nel boccale e aggiungere 1 uovo intero, 1 tuorlo, 30 g di burro a pezzetti, 50 g di zucchero e 200 g farina. Mescolare 30 s a velocità 4 e poi impastare 2 min a velocità Spiga.

Lasciar lievitare 1 ora nel boccale.

Sgonfiare l’impasto mescolando 2 s a velocità Spiga.

procedere con il secondo impasto. Aggiungere 1 tuorlo, 1 uovo intero, 110 g di zucchero, 200 g di farina e 1 cucchiaino scarso di sale.

Impastare 2 min a velocità Spiga, poi continuare a impastare a velocità spiga per circa 3 minuti aggiungendo il burro morbido a fettine dal foro del coperchio.

Terminato di aggiungere il burro, continuare ad impastare per 2 min e 30 s a velocità Spiga.

Versare l’impasto su un piano di lavoro ben infarinato e lavorarlo poco per renderlo omogeneo. Lasciare riposare per 30 minuti.

Ungere bene uno stampo da Pandoro, inserire l’impasto e lasciarlo lievitare al caldo e coperto per circa 9 ore, fino a che l’impasto non avrà raggiunto il bordo dello stampo.

Cuocere in forno caldo statico a 180°C per circa 30-40 minuti.

Controllate la doratura durante la cottura, i tempi variano da forno a forno e a seconda degli stampi. Noi, ad esempio, abbiamo utilizzato gli stampi mignon da monoporzione e abbiamo ridotto i tempi di cottura a circa 15 minuti.

Pandoro Bimby

Sfornare e lasciar raffreddare su una griglia.

 

 

 

 

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Sartù di riso per MTChallenge

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Finalmente questo mese sono riuscita a trovare tempo, ingredienti e ispirazione per partecipare  alla sfida di MTChallenge, e così è nata la mia versione del sartù di riso.

Dopo aver letto accuratamente e tutto d’un fiato la magistrale descrizione del sartù di riso di Marina, vincitrice della sfida precedente sulle terrine, mi sono rimboccata le maniche e armata di carta e penna ho buttato giù la mia versione di questo sartù di riso.

sartù di riso

Approfittando anche di una vigilia di Pasqua con tempo brutto e freddo, che ben si conciliava con una ricetta dalla preparazione abbastanza impegnativa.

Ma non ho fatto tutto da sola! La mia piccola aiutante ha deciso che a questa sfida avrebbe voluto partecipare anche lei.

Così il ripieno del nostro sartù di riso lo ha preparato tutto da sola,  come anche le polpette!

sartù di riso preparazione

Magari il risultato non sarà preciso e definito, ma vedere mia figlia  impegnata e concentrata su questo lavoro, la sua curiosità nel chiedermi il perché di determinati passaggi della ricetta è stato per me il regalo più bello!

sartù di riso banner della sfida

Per la nostra versione abbiamo scelto il sartù di riso in bianco ripieno di ragù bianco misto di carne e piselli  al Vin Santo, accompagnato da polpette di carne e pane su una besciamella al sapore di tartufo.

Sartù di riso bianco con besciamella al tartufo

sartù di riso fetta

Ingredienti

Per il riso

450 g di riso Arborio o Carnaroli

100 g di burro

9 dl di acqua

sale q.b.


2 uova

100 g di parmigiano

Per il ragù bianco

350 g di carne di vitello macinata

250 g di piselli (surgelati)

200 g di pancetta affumicata a cubetti

1 scalogno

1 cucchiaio di brodo vegetale

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

70 g di Vin Santo

sale e pepe q.b.

Per le polpette

35o g di carne di vitello macinata

150 g di mollica di pane

150 g di latte

2 uova

pan grattato

sale, pepe e noce moscata q.b.

Per il ripieno

Ragù bianco q.b.

Mozzarella fiordilatte

polpette q.b.

Per la besciamella al tartufo

50 g di burro

100 g di farina

1 l di latte

1 cucchiaino di sale

3 cucchiai di burro al tartufo

sale, pepe e noce moscata q.b.

Procedimento

Per la preparazione del sartù di riso bianco siamo partiti dal procedimento di Jeanne Carola Francesconi riportato sul blog di Luciano Pignataro, così come riportato nelle indicazioni della sfida per questa variante.ù

La nostra scelta è ricaduta sulla versione “bianca” per il semplice fatto che, in casa nostra, poco amiamo le preparazioni a base di pomodoro. Basti pensare che le nostre pizze preferite sono sempre bianche ed anche il ragù lo preferiamo senza pomodoro.

Ma questo sartù di riso ci ha affascinato talmente tanto che, a riflettori spenti e, con un altro pò di tempo a disposizione probabilmente tenteremo anche l’approccio “rosso”.

Intanto vediamo come abbiamo preparato il nostro sartù di riso bianco.

Alle prese con il riso…

Mettere in una pentola il riso, l’acqua fredda, il burro, sale e pepe, coprire il recipiente e fare bollire esattamente 15 minuti senza rigirare né scoprire.
Al termine della cottura lasciare intiepidire il riso e poi aggiungere le uova sbattute e il parmigiano, aggiungere sale se necessario e mescolare bene.

E mentre il riso cuoce pensiamo al ragù..

In una casseruola far appassire lo scalogno con poco olio, aggiungere la pancetta a cubetti e far sudare leggermente.

Aggiungere la carne macinata, sale e pepe e cuocere a fuoco medio per circa 5 -6 minuti, fino a che la carne avrà preso colore.

Aggiungere i piselli e 1 cucchiaio di brodo vegetale (se necessario) e far cuocere per un paio di minuti.

Sfumare con il Vin Santo e coprire. Lasciar cuocere per circa 20-30 minuti mescolando di tanto in tanto.

A tutto polpette…

Come tutti i bambini anche le mie adorano tutto ciò che viene presentato loro sotto forma di polpette e anche in questo caso non si sono smentite!

Preparare le polpette per loro è un gran divertimento, quindi questo passaggio lo abbiamo affrontato con entusiasmo.

Per prima cosa abbiamo “ammollato” il pane nel latte tiepido e  mentre riposava abbiamo mescolato la carne macinata con le uova e regolato di sale e pepe.

Abbiamo poi unito il pane bagnato all’impasto di carne, aggiunto un cucchiaio di pane grattato e mescolato fino ad ottenere un composto omogeneo, dal quale abbiamo ricavato tante polpettine.

Ormai siete a conoscenza della mia avversione per il fritto, a cui ho derogato solo per amore di  MTCHallenge in occasione del pollo fritto.

In questo caso non ce l’ho fatta e le polpette le ho cotte in forno (200°C per 15 minuti)…. Spero non sia motivo di esclusione dalla sfida (ora che ci penso..), ma in ogni caso la frittata è fatta!!!

E ora assembliamo il sartù..

Ok confesso. Questo passaggio (vista la delicatezza) l’ho affrontato da sola.

In una casseruola ho riunito il riso cotto nell’acqua e burro, aggiunto le uova, il parmigiano grattugiato e regolato di sale e pepe. Infine ho mescolato bene per rendere il tutto uniforme.

Normalmente per il sartù ci vuole uno stampo molto alto, il mio non era proprio altissimo ma era il massimo che avevo a disposizione.

Ho imburrato benissimo lo stampo e ricoperto con pan grattato, poi ho ricoperto il fondo e i bordi con uno staro (alto almeno 1 dito) di riso.

Riempire la base con uno strato di ragù e polpette. Aggiungere il fior di latte a cubetti. Ricoprire con un altro stato di riso, schiacciando bene con il dorso del cucchiaio.

Cuocere in forno a 200°C per circa 30 minuti; lasciar riposare 15 minuti a forno spento prima di sformare.

Infine la besciamella…

Il sartù di riso, di per sé, è una preparazione abbastanza asciutta ed ha necessità di essere accompagnato da una salsa. Nel nostro caso siamo partiti da una besciamella classica che abbiamo arricchito con del burro al tartufo, aggiunto alla fine della preparazione.

 

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