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Focaccia fave pecorino con pancetta

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La focaccia fave pecorino e pancetta è il mio contributo per  la Giornata Nazionale delle Fave e Pecorino, secondo il Calendario del Cibo Italiano di cui sono Ambasciatrice

La focaccia fave pecorino e pancetta mi è sembrata, infatti, una ricetta adatta a festeggiare una giornata speciale come quella del 1° Maggio, dedicata a famiglia, amici e scampagnate; anche se come vi racconto nell’articolo ufficiale del Calendario del Cibo Italiano, a questi due ingredienti non è stato sempre attribuito un significato benevolo.

Ma fortunatamente ormai da diversi anni fave e pecorino simboleggiano anche la Primavera.

La Primavera è, per definizione, la stagione dei pic-nic all’aria aperta, delle merende-cene in giardino e dei barbecue con gli amici. La focaccia farcita è un must in queste occasioni!

E per questa occasione ho realizzato questa focaccia fave pecorino, arricchita con pancetta: rustica, morbida e saporita  che ricorda sapori  antichi genuini.

focaccia fave e pecorino

La focaccia fave pecorino e pancetta può essere servita sia come antipasto per accompagnare le vostre grigliate di carne, altro rituale delle feste del 1° Maggio, oppure da sgranocchiare sdraiati su una coperta in mezzo ad un bel prato fiorito, cosa che per altro personalmente preferisco.

In questa ricetta, i sapori della pancetta, fave e pecorino si amalgamano benissimo tra di loro e si compensano a vicenda senza che nessuno prevalga sull’altro.
La focaccia preparata con un mix di farine tipo 0 e di tipo 1 conferisce robustezza e all’insieme e un tocco di rusticità che esalta il piatto.

focaccia fave pecorino

Ho sperimentato questa ricetta, un pò per curiosità, perché volevo cercare un modo diverso di preparare la focaccia farcita, al posto della solita prosciutto cotto e mozzarella, ma anche perché gli ingredienti mi ricordano alcuni momenti della mia infanzia.

Quando ero piccola, infatti, spesso approfittavamo delle feste di Primavera per ritrovarci nel casolare di campagna degli amici dei miei genitori  e organizzavano delle merende-cene.
Apparecchiavamo  nella  taverna; le classiche taverne dei casolari di campagna, con le lunghe tavolate di marmo e i salami e prosciutti, di produzione casalinga, appesi alle travi del soffitto che sprigionavano quell’odore tipico. Non si poteva non avere fame a qualsiasi ora del giorno.

Mi ricordo queste grandi tavolate, apparecchiate con le tipiche tovaglie a quadretti bianche e rosse, il fiasco del vino “della casa” sempre a centro tavola e rigorosamente rosso, le forme di pecorino, la pancetta fatta in casa dai nonni, alla vecchia maniera, e i cestini con le fave appena raccolte nell’orto da sgranare e sgranocchiare insieme.

E mentre mangiavamo, aspettavamo i “Maggiolini”, un coro folkloristico di cantanti locali di Suvereto, (il mio paese di nascita) che, proprio nel periodo di Maggio (da cui il nome), passava di casa in casa a cantare gli stornelli in dialetto toscano.

In quelle occasioni non si preparavano  grandi piatti elaborati, decorati o rifiniti, ma cose semplici e genuine; non si facevano grandi preparativi, ma si mangiava “quello che c’era in casa“, e che, poi, era sempre tanto e buono! L’importante era la compagnia e la spensieratezza con cui si vivevano quei momenti.

I ricordi nella memoria sono un pò vaghi, ma questi profumi sono rimasti ben saldi nella mia mente.

Così ho voluto riunirli tutti in questa ricetta della focaccia fave pecorino e pancetta.

focaccia fave pecorino

Focaccia fave pecorino e pancetta

Ingredienti

1 dose di pasta per la pizza come da ricetta base sostituendo metà farina 0 con farina tipo 1.

200 g di fave (crude o congelate)

150 g di pecorino grattugiato (si può usare sia quello Romano sia quello Toscano)

100 g di pancetta (a dadini o a fettine)

Procedimento

Preparate l’impasto della focaccia come il classico impasto per la pizza con lievito madre, ma sostituite metà della farina tipo 0 con la farina tipo 1.

Lasciate lievitare l’impasto per 12/24 ore.

Sgranate le fave crude e  bollitele in acqua per circa 10 minuti e successivamente spellatele.

Grattugiate il pecorino.
Stendete la focaccia con le mani su una placca da forno unta con olio extravergine di oliva.

Lasciate la focaccia abbastanza alta in modo che non secchi troppo durante la cottura.

focaccia fave pecorino
Versate una buona dose di olio di oliva sulla superficie della focaccia, adagiatevi le fave sgusciate e il pecorino grattugiato.

Cuocete in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti. Al termine della cottura, togliete dal forno e unite la pancetta.

Servite caldissima.

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Zuppa di cipolle

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L’Autunno è il periodo delle zuppe: comincia a far più fresco, spesso le giornate sono grigie e piovose e corpo e anima hanno bisogno di qualcosa di caldo; allora cosa c’è di meglio di una bella zuppa? E la zuppa di cipolle è la zuppa “per definizione”.

Semplice, rustica, economica, saporita e riscaldante; un vero toccasana per il nostro corpo.

zuppa cipolle

Le cipolle vi risultano poco digeribili? Lo credevo anche io, e in parte è vero, soprattutto quando sono solamente soffritte, ma per la zuppa di cipolle devono bollire talmente tanto che diventano digeribilissime e inoltre non creano problemi neanche alle  persone che soffrono di acidità di stomaco (al contrario della cipolla cruda, che è digeribile ma causa acidità di stomaco).

Io l’ho testata su me stessa, e sono un test abbastanza affidabile visto che non digerisco praticamente niente… Con questa zuppa di cipolle, invece, test superato, anche all’ora di cena!

Un ulteriore vantaggio della zuppa di cipolle? si può preparare in anticipo e gratinare in forno all’ultimo minuto, per questo motivo io la utilizzo spesso come primo piatto nelle cene con gli amici.

Quando ho invitati a cena, infatti, non amo stare ai fornelli quando ho gli ospiti già in casa, preferisco trascorrere più tempo possibile con loro, per accoglierli nel modo migliore. Questo implica che i miei menù prevedano piatti che possono essere preparati in anticipo e poi solamente “rifiniti” all’ultimo minuto.

La zuppa di cipolle, è uno di questi! Complice anche il fatto che la serviamo nelle classiche cocotte monoporzione, evitando anche la fase impiattamento, che, se come me, amate la precisione (a tavola, come fuori), con troppe persone intorno, può diventare difficoltoso.

Zuppa di cipolle

Ingredienti

1 kg di cipolle rosse,

1 litro (circa) di brodo vegetale

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

olio d’oliva (q.b.)

sale q.b.

pecorino semistagionato

500 gr di pane toscano “posato” (ovvero del giorno prima)

Preparazione

Sbucciate le cipolle e tagliatele a listarelle.

Un consiglio per non piangere mentre sbucciate le cipolle: riempitevi la bocca con dell’acqua fresca e tenetela in bocca fino a che non avete finito di sbucciare le cipolle.

Se invece non ci riuscite potete provare indossando gli occhiali da sole..

Io ho utilizzato entrambi gli espedienti e sono riuscita a limitare i danni!!

Fate soffriggere le cipolle in poco olio in una casseruola capiente; quando saranno imbiondite unite il brodo vegetale (io utilizzo acqua e dado vegetale fatto in casa), il cucchiaio di concentrato di pomodoro e continuate a far bollire per circa 1 ora a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo tagliate il pane a fettine sottili e mettetelo nelle cocotte monoporzione in cui servirete la zuppa di cipolle.

zuppa di cipolle- pane

Quando il  brodo di cipolle sarà cotto, versatelo ancora bollente nelle cocotte e aggiungete il pecorino tagliato a dadini.

zuppa di cipolle- preparazione

Lasciate riposare la zuppa di cipolle, fino a poco prima di servirla, in modo che il pane assorba il brodo e la zuppa si consolidi.

Prima di servire, passate in forno caldo a 180°C per circa 15 minuti e servite tiepido, accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.

zuppa cipolle

 

 

 

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