Archive for pasta fresca

Gnocchi di patate noci e gorgonzola

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Quasi allo scadere arriva anche la mia seconda proposta degli gnocchi di patate, la nuova sfida del mese di MTChallenge.

In casa nostra gli gnocchi di patate sono il piatto che va per la maggiore, nonché quello che mette tutti d’accordo. Da quando poi, grazie ai suggerimenti di Annarita, ho scoperto la cottura delle patate al microonde, preparare gli gnocchi di patate in casa è diventato ancora più semplice.

gnocchi di patate con farina di castagne

Avevo già sperimentato la cottura al microonde anche per la realizzazione della precedente ricetta degli gnocchi di patate con farina di castagne, e ne sono rimasta entusiasta.
Così, non solo ho replicato, ma ho anche esteso il metodo di cottura ad altre verdure.

Con la stessa tecnica, infatti, ho in pochi minuti cotto anche carote e zucchine, con il risultato che in casa sprigiono meno vapore, le verdure cuociono ma rimangono belle sode e soprattutto sono molto più saporite (e nutrienti).

Ma ritornando ai nostri gnocchi di patate, per questa ricetta sono ritornata sul classico, dopo aver sperimentato la farina di castagne (e anche quella di ceci, di cui conoscerete i risultati a breve).
Così ho preparato la ricetta originale, sempre seguendo le indicazioni di Annarita, che ho condito poi con una salsa di noci e gorgonzola.

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Nonostante, per un piatto come gli gnocchi di patate, io preferisca di gran lunga il condimento burro e salvia (ma anche solo burro, o addirittura solo un filo d’olio, tanto adoro questi gnocchi), la salsa noci e gorgonzola è un altro abbinamento perfetto.

Per realizzare una salsa piuttosto fluida, ma omogenea che potesse avvolgere bene gli gnocchi, ho fatto sciogliere il gorgonzola (per questa ricetta ho utilizzato quello dolce, per non coprire troppo il sapore degli gnocchi di patate) in due cucchiai di panna vegetale e aggiunto i gherigli di noce tritati solo al termine della cottura.

Gnocchi di patate noci e gorgonzola

Per gli gnocchi

400 g di patate (le migliori sarebbero a pasta bianca)
120 g di farina 0
1 pizzico di sale

Per la salsa

3 1/2 cucchiai di gorgonzola dolce
2 cucchiai di panna vegetale
50 g di gherigli di noce

Lessare le patate nel microonde, seguendo il procedimento descritto nell’articolo sugli gnocchi patate con farina di castagne.

Una volta lessate, sbucciarle e schiacciarle con lo schiaccia patate e amalgamare la farina, un pò alla volta.
É importante aggiungere la farina poco alla volta, durante la preparazione degli gnocchi, perché la quantità di farina necessaria alla preparazione, dipende dalla resa delle patate. Meno farina richiedono, meglio risulta l’impasto.

Una volta formato l’impasto omogeneo formare dei cilindri da cui ritagliare gli gnocchi. Rigarli con il dorso di una forchetta.

gnocchi di patate

Mettere a bollire una pentola capiente con abbondante acqua e un filo d’olio (io uso sempre l’olio, per la pasta fatta in casa, perché aiuta a non farla attaccare).

Nel frattempo sciogliere in padella il gorgonzola con la panna vegetale, mescolando bene con una forchetta di legno.

Tritare le noci grossolanamente e lasciarne alcune intere per decorazione e aggiungerle al gorgonzola al termine della cottura.

Lessare gli gnocchi nell’acqua bollente, per pochissimi minuti, scolare con una schiumaiola e saltarli delicatamente in padella con la salsa.

Servire subito, decorando con i gherigli di noce interi.

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Farfalle di pasta fresca zucchine e crema di pecorino

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Le farfalle di pasta fresca zucchine e crema di pecorino sono il mio omaggio alla Giornata Nazionale delle zucchine secondo il Calendario del Cibo Italiano e di cui Camilla Assandri è Ambasciatrice.

La zucchina, diciamocelo pure, è un must della stagione estiva e chi ha la fortuna di avere un orto e di coltivarne qualche pianta, sa benissimo che quando cominciano a maturare lo fanno tutte insieme. Così ti ritrovi, nel giro di pochi giorni, ad avere il frigo invaso da zucchine!!

Anche noi quest’anno abbiamo avuto l’idea di provare a coltivarne alcune piante nel nostro orticello e da qualche settimana hanno cominciato a produrre zucchine in maniera spropositata…forse a fine estate non le potrò più nemmeno vedere.

Ma per adesso, considerando che è anche la mia verdura preferita, e che la aspetto per tutto l’inverno, mi diletto nel cucinarla in mille più uno modi!

Oggi per festeggiare la GN dedicata alla zucchina ho voluto proporre questo primo piatto semplice ma molto saporito con farfalle di pasta fresca zucchine e crema di pecorino.

pasta fresca zucchine

A mio avviso, la pasta fresca, anche un pò rustica, perché l’ho preparata con semola e farina di tipo 1, si sposa benissimo con il sapore e la consistenza della zucchina, leggermente trifolata in poco olio e cipolla.

La crema di pecorino, infine arricchisce il piatto contrastando il dolce della zucchina.

Farfalle di pasta fresca zucchine e crema di pecorino

Ingredienti

Per la pasta

250 g di farina di semola di grano duro rimacinata

250 g di farina di grano tenero tipo 1

300 g di acqua (calda)

pasta fresca zucchine

Per le zucchine

3 zucchine mature

1 scalogno o cipolla

1 cucchiaino di zafferano

1 cucchiaio di acqua.

Per la crema di pecorino

100 g di pecorino Toscano grattugiato

150 g di panna vegetale

sale e pepe q.b.

Procedimento

Per prima cosa prepariamo la pasta fresca, miscelando in una ciotola le due farine. Aggiungiamo l’acqua e impastiamo a mano velocemente per ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Lasciamo riposare per mezz’ora.

Stendiamo la pasta su una spianatoia infarinata con semola e ricaviamo con un coltello piano delle strisce di pasta che poi andremo a dividere in rettangoli.

Pizzichiamo al centro il rettangolo di pasta per dare la forma della farfalla.

 

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Nel frattempo, tagliate le zucchine e dadini e fatele soffriggere insieme alla cipolla in poco olio. Aggiungere lo zafferano sciolto in poca acqua e cuociamo per circa 10 minuti.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata a cui avremmo aggiunto un filo d’olio.

Questo passaggio è utile quando si cuoce la pasta fresca perché evita che le farfalle si appicchino una con l’altra durante la cottura.

Mentre cuoce la pasta scaldate in un pentolino la panna vegetale, aggiungete il pecorino grattugiato e aggiustate di sale e pepe.

Scolate la pasta e saltatela in padella con le zucchine.

Nel piatto da porzione mettere un cucchiaio di crema di pecorino sul fondo e adagiarvi sopra le farfalle.

Servire subito.

 

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Orecchiette fatte in casa topinambur e pancetta

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Questo weekend ho voluto effettuare un altro esperimento: le orecchiette fatte in casa, condite con un topinambur e pancetta.

Galeotto è stato il Calendario del Cibo Italiano, che proprio pochi giorni fa ha festeggiato la Giornata Nazionale delle orecchiette alle cime di rapa, di cui Enrica Gouthier è stata ambasciatrice. Così è venuta voglia anche a me di preparare le orecchiette fatte in casa.

In questo caso ho sfatato un altro mito. Ho sempre pensato infatti che le orecchiette fatte in casa fossero difficili da fare e molto laboriose!

In realtà in meno di un’ora avevo preparato tutto; dall’impasto, alle orecchiette e persino il condimento, comprese foto e allestimento dello shooting fotografico!!!

Probabilmente non saranno perfette come quelle realizzate dalle mani esperte di chi le prepara da sempre, ma per essere la prima volta, mi ritengo soddisfatta.

orecchiette fatte in casa

L’idea era quelle di condire queste orecchiette fatte in casa con le classiche cime di rapa, ma il “colore verde” non è molto gradito dalle mie figlie! E le cime di rapa, sono indiscutibilmente molto verdi!

Ho dovuto quindi ripiegare (a mio malincuore) su un condimento a loro più gradito, ma sono riuscita a trovare un compromesso, grazie ai topinambur!

Avevamo già parlato dei topinambur e delle loro proprietà nell’articolo sulla vellutata. In questa ricetta, invece, li ho utilizzate stufati insieme a pancetta, pecorino romano e erba cipollina (che è verde, ma si nasconde bene nell’insieme!).

Questo condimento si prepara espresso in 15 minuti, il tempo di stufare i topinambur.

Noi abbiamo apprezzato !!!

orecchiette fatte in casa

Orecchiette fatte in casa con topinambur e pancetta

Ingredienti

Per le orecchiette

250 g di semola di grano duro

150 g di acqua

1 cucchiaio di olio

Per il condimento

500 g di topinambur

200 g di pancetta affumicata

erba cipollina

pecorino romano

Procedimento

Per prima cosa prepariamo le orecchiette fatte in casa.

Versare la semola su una spianatoia e formare la classica fontana. Versarvi lentamente l’acqua al centro ed iniziare ad impastare.

Aggiungere l’olio alla fine e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Racchiudere nella pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per 10 minuti.

orecchiette fatte in casa

Riprendere la pasta, dividerla in più parti e formare dei tubi non troppo sottili.

Tagliare con un tagliapasta, ricavando degli gnocchetti.

Con un coltello piatto e dalla punta tonda far scorrere gli gnocchetti sulla spianatoia per dare la forma curva.

Riprendere ogni gnocchetto di pasta e rovesciarlo sul dito pollice, per dare la classica forma delle orecchiette fatte in casa.

orecchiette fatte in casa

Nel frattempo, stufate in padella i topinambur sbucciati e tagliati a tocchetti, con poca acqua.

Quando saranno cotti (devono essere morbidi) aggiungere la pancetta e continuare a rosolare per 5 minuti.

Lavare ed asciugare l’erba cipollina e tagliarla finemente. Aggiungerla al sugo di topinambur e pancetta.

Cuocere le orecchiette fatte in casa in abbondante acqua salata e scolarle con la schiumarola una volta che verranno a galla.

Saltarle in padella con il topinambur e la pancetta e aggiungere il pecorino romano grattugiato.

Servire subito.

orecchiette fatte in casa

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Tagliatelle al ragù bianco

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Oggi si festeggia la Giornata Nazionale delle Tagliatelle secondo il Calendario Italiano del Cibo di AIFB e, a sostegno dell’Ambasciatrice Simona Lelli, volevo contribuire con le mie tagliatelle al ragù bianco; per l’occasione, in formato patriottico tricolore.

Adoro la pasta fatta in casa ma soprattutto mi piace prepararla! È una di quelle attività che faccio spesso, il sabato o la domenica mattina quando ho più tempo, insieme alle mie bambine. È un modo per stare tutte insieme, stimolare la loro manualità e anche far riscoprire loro  antiche tradizioni e mestieri.

E infatti noi, le tagliatelle le facciamo alla vecchia maniera, con mattarello e coltello. Ci piace, infatti, che la pasta rimanga più spessa e grossolana, magari anche di dimensioni diverse….

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Spätzle Trentini

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Finalmente questa settimana sono in vacanza!!! E dove potevo andare, secondi voi, per conciliare la mia passione per lo sport, la natura e la buona cucina? Ovviamente in Trentino!! E siccome è vacanza anche per me, non cucinerò di persona,  ma la mia idea è quella di mostrarvi le tappe del nostro viaggio, attraverso i piatti e luoghi tipici di questo fantastico posto.
E il nostro viaggio non poteva che cominciare da qui:  dal “nostro Hotel”, l’ Hotel Andes  situato a Vigo di Fassa, nel cuore della Val di Fassa, che da tre anni ormai ci ospita (e che ospitalità!!) e ci delizia con la sua cucina tipica Trentina!

Gestito dalla famiglia Lasagna (il nome è già di buon auspicio!!!), l’Hotel Andes rappresenta, per me, tutto quello che ho sempre cercato in un albergo per famiglie: serietà, esperienza, accoglienza, professionalità, ma anche divertimento, per grandi (da provare assolutamente la zona wellness ) e bambini, che sono coinvolti in attività sempre diverse e divertentissime dalle bravissime Tate del mini-club, nelle ore “vuote” al rientro dalle camminate. Tutto questo ovviamente accompagnato dalla buona cucina!!

Coccolati fin dall’accoglienza in camera, all’Hotel Andes ci siamo come a casa nostra (anzi, forse anche meglio)!!!

Questo è il Benvenuto da parte dello Staff dell'Hotel Andes

Questo è il Benvenuto da parte dello Staff dell’Hotel Andes

Ogni sera lo Chef Andrea Cedrone, Chef di ventennale esperienza, nonché figlio d’arte, ci propone un menù sempre diverso, in cui fanno da padrone i piatti tipici della tradizione trentina.

Questa sera lo chef ci ha deliziato con questo tipico piatto: gli Spätzle trentini.
Si tratta di gnocchetti di forma irregolare, realizzati con la apposita macchinetta (molto simile ad una grattugia)  a base di farina di grano tenero, uova e acqua. 

Gli Spätzle sono originari della Germania, ma sono ormai diffusissimi anche in Tirolo, Alto Adige e Trentino.

spatzle trentini

Gli Spätzle classici sono all’uovo, senza aggiunta di verdure, ma molto spesso, vengono arricchiti arricchiti con spinaci lessati o altre verdure .
E infatti, oggi lo chef ci ha proposto questa fantastica versione patriottica degli Spätzle trentini: verdi (con spinaci lessati), bianchi (al formaggio) e rossi (con concentrato di pomodoro), conditi “semplicemente” con burro e speck trentini.

Semplicemente, si fa per dire, perché il burro è quello prodotto localmente nelle malghe della zona. E ci sono ancora malghe che lo fanno a mano, come un tempo, e la differenza di sente!!!!
Lo speck, manco a dirlo,  è rigorosamente locale (il Trentino è la patria dello speck) ed ha un sapore unico inimitabile.
Credetemi, questi Spätzle trentini sono un piatto semplice, rustico, ma dentro c’è tutto il sapore del Trentino!!!

Difficile resistere alla tentazione di chiedere il bis!!!

Volete conoscere la ricetta originale degli Spätzle trentini? Leggete di seguito le indicazioni dello Chef (che ringrazio sentitamente per la pazienza che ha avuto con me!!!).

Spätzle trentini

Ingredienti (per 4 persone)

500 gr di farina di grano tenero tipo “0”

4 uova

150 ml di acqua

sale (q.b.)

1 cucchiaio di olio di semi

1 pizzico di noce moscata

Per la versione tricolore

formaggio di montagna o Emmenthal (150 gr)

burro fuso (60 gr)

spinaci lessati (80 gr)

concentrato di pomodoro (2 cucchiai)

Per il condimento

80 gr. di burro fuso

salvia (q.b.)

speck trentino (60 gr.)

Trentingrana (1 presa)

1 cucchiaino di sugo di carne.

Procedimento

Il procedimento per la realizzazione degli Spätzle trentini è molto semplice e simile alla preparazione di una pasta classica all’uovo.

Versare la farina in una ciotola, aggiungere il sale, l’olio e la noce moscata.

Mescolare l’acqua con le uova, unire il composto alla farina e lavorare fino a che non si producono delle “bolle”.

Fare lavorare l’impasto per qualche minuto.

Dividere l’impasto in tre parti uguali

Spätzle trentini (al formaggio)

Unire 150 gr. di formaggio di montagna o Emmenthal grattugiato, 60 gr. di burro fuso.

Spätzle trentini (agli spinaci)

Aggiungere all’impasto 80 gr. di spinaci lessati e frullati, una presa di noce moscata ed una di parmigiano grattugiato.

Spätzle trentini (al pomodoro)

Aggiungere all’impasto 2 cucchiai di concentrato di pomodoro.


Portate ad ebollizione dell’acqua in una pentola capiente.

Prendete  la tipica macchinetta per tagliare gli Spätzle, posizionatevi sopra la pentola bollente, versate il composto nella macchinetta e schiacciate, lasciando cadere gli Spätzle nella pentola.

Cuocete gli Spätzle trentini separatamente, cominciando dall’impasto bianco, poi il verde ed infine il rosso.

Quando gli Spätzle trentini verranno a galla toglieteli dalla pentola con una schiumarola.

Versate del burro in padella e fatelo sciogliere a fuoco lento, nel frattempo grigliate alcune fette di speck.

Quando gli Spätzle trentini saranno cotti, saltateli nella padella con il burro fuso, le foglie di salvia.

Mantecate con il Trentingrana ed un cucchiaio di sugo di carne.

Versateli su un piatto da portata e decorate con le fette di speck croccante.

Gustate questo fantastico piatto!!!


Questa è la ricetta originale degli Spätzle trentini, così come me l’ha gentilmente raccontata lo Chef dell’Hotel Andes .

Ora non  mi resta che procurarmi la macchinetta (devo averla a tutti i costi!!) e provare a farli anche a casa.

Che dite? Proviamo a farli anche noi????

 

 

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