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Ragù di carne

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Oggi ripropongo un classico della Cucina Italiana: il ragù di carne o “salsa di carne” come la chiamavo da piccola.

 

La stagione non è proprio di quelle più indicate per lasciare ore e ore il ragù di carne a bollire, ma siccome qui il tempo è molto ballerino e fa sempre fresco, questo weekend ho deciso di concedermi comunque una ricetta con cottura lenta, come la faceva la mia nonna (e il mio babbo ora).

Senza contare che poi, questo fine settimana ci sarà anche l’attesissima festa fine scuola e con la modalità “Porta e condividi” a me sono toccate le lasagne. Quindi ragù di carne sarebbe stato obbligatorio anche con il sole.

E visto che mi sono decisa a prepararlo, e dato che è una ricetta che non si può cucinare tutti i giorni, ho optato per la dose maxi!

Solamente dopo aver fatto la spesa mi sono accorta che mi mancava una cosa fondamentale: la pentola di dimensione giusta per una maxi dose!

ragù di carne

Così mi sono messa a cercare sul web e girando e rigirando sono approdata sul portale nandida.com, un sito di e-commerce fantastico. Non solo per la cucina, ma per tutta la casa e per il corpo. Ovviamente io mi sono catapultata subito nel reparto cucina dove mi sono perdutamente innamorata di queste fantastiche Pentole Agnelli. Belle, professionali e soprattutto a prezzi scontati.

Diciamo che l’occasione era giusta per farsi un bel regalo. Potevo mica rinunciare a cucinare la mia maxi dose di ragù di carne!

E poi il ragù di carne è un’altra di quelle ricette che mi ricorda tanto la mia infanzia, e non solo perché, in pratica, da piccola mangiavo quasi ed esclusivamente quello (anche sul pane..), ma anche perché mi ricorda un aneddoto della mia vita.

Tutte le volte che cucino il ragù di carne ci ripenso e sorrido.

Da piccola ho sempre chiamato (e sentito chiamare) questo sugo con il nome “salsa di carne“, e pensate che la prima volta che ho scoperto che il sugo che adoravo tanto si chiamava (invece) ragù di carne è stato alle elementari, in vacanza in montagna con i miei genitori.

Per una settimana intera ho ordinato al ristorante gnocchi al pomodoro, perché leggevo nel menù bambini “gnocchi al pomodoro/ragù di carne” e non sapendo cosa fosse il ragù, non mi azzardavo.

Quando alla fine vidi arrivare un  piatto fumante di gnocchi con una succulenta “salsa di carne”, dopo che era stato ordinati come gnocchi al ragù di carne, sgranai gli occhi dell’incredulità!

ragù di carne

La mia espressione di quel giorno credo sia nella rimasta  nella storia e anche oggi tutte le volte che preparo un ragù di carne, sorrido.

Così anche oggi preparandolo nuovamente, nelle mie nuove  e bellissime Pentole  Agnelli, mi è tornato in mente questo aneddoto che non potevo non raccontarvi.

Ragù di carne

Ingredienti

500 g di macinato magro di manzo

400 g di macinato di suino

3 carote

3 coste di sedano

1 cipolla

1 l di passata di pomodoro

1 bicchiere di vino rosso

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 cucchiaino di salsa Worcester

olio extravergine di oliva q.b.

sale q.b.

Procedimento

Preparare un battuto con carote, cipolla e sedano.

Soffriggere il battuto in poco olio per qualche minuto.

Aggiungere le carni macinate e cuocere lentamente per circa 10 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Salare leggermente e sfumare con il vino rosso.

Infine aggiungere la passata di pomodoro, il concentrato e la salsa worcester.

Salare nuovamente a piacimento e lasciar cuocere a fuoco lento per un paio d’ore.

ragù di carne

 

 

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In visita a L’Ortofruttifero

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L’ultimo Instameet con gli amici di Igerspisa ci ha portato in visita a L’Ortofruttifero.

Conoscevo già i prodotti di questa Azienda, che avevamo coltivato nel nostro piccolo orticello familiare, così quando mi si è presentata la possibilità di una visita a l’Ortofruttifero, non ho resistito, e in questo modo ho avuto modo di conoscere in dettaglio modalità di produzione e progetti innovativi di questa Azienda.

L’ortofruttifero è un’Azienda Agricola familiare di proprietà della Famiglia Pacini, che, nei suoi 5 ettari di terreno nelle campagne di Area Metato,  produce piante da orto a fine hobbystico.

visita a l'ortrofruttifero

La produzione de L’Ortofruttifero è costituita, infatti da piante da “Orto facile”, ovvero che hanno l’obiettivo di dar modo a chiunque di fare orti. Tutto questo per fare avvicinare un pò tutti all’attività dell’orto; anche a coloro che non hanno a disposizione  grandi appezzamenti di terra (come me) o non sono molto esperti (sempre come me) .

Quasi tutte le piante prodotte da L’ortofruttifero possono essere coltivate in vaso, rendendo di fatto accessibile a tutti questa materia, anche ai bambini. Le mie figlie, infatti, vanno matte per le piantine de L’Ortofruttifero, perché sono belle, perché le possono coltivare da sole con grande facilità, e i frutti arrivano sempre, e perché hanno una fantastica etichetta fotografica che spiega loro come prendersi cura delle loro piante!

Tra i suoi progetti, L’Ortofruttifero vanta diverse collaborazioni con i principali  Atenei Toscani, per la ricerca di nuove specie da immettere sul mercato.

Proprio da una di queste collaborazioni è nato una specie particolare di pomodoro: il SUN BLACK™.
Il SUN BLACK™ è un pomodoro molto particolare, unico pomodoro della ricerca Italiana con queste caratteristiche e che si distingue dagli altri pomodori scuri in quanto la sua buccia nera e’ ricca di antociani (come ad esempio quella del ribes, la ciliegia, il cavolo rosso, l’uva, la fragola, il sambuco), antiossidanti idrosolubili, mentre la polpa è rossa, ricca di licopene.

La caratteristica di questa specie di pomodori (assolutamente NON OGM, ma creata dall’incrocio di due specie di piante) è la maggiore ricchezza e concentrazione di antiossidanti, che ne esaltano sicuramente la qualità: antociani nella buccia e licopene nella polpa.

Disponibile sia nella versione ciliegino, sia a grappolo, il pomodoro SUN BLACK™ si utilizza come un comune pomodoro, ma la sua migliore resa è sicuramente a crudo, condito con un filo d’olio. Ovviamente per poter godere appieno di tutte le qualità di questa specie di pomodoro è necessario che venga consumato con la buccia.

visita a l'ortofruttifero

Per il nostro orto noi abbiamo scelto la versione ciliegino, che abbiamo già piantato. Adesso ci prendiamo cura della pianta come riportato sull’etichetta fotografica e aspettiamo i frutti, per la nostra prima merenda a base di pane e pomodoro SUN BLACK™.

Ma il pomodoro SUN BLACK™ non è pianta frutto di una sperimentazione che abbiamo avuto modo di osservare durante la nostra visita a L’Ortofruttifero.

Nella parte dedicata ai meloni, infatti, abbiamo avuto modo di conoscere il BROTMABON che deve il suo nome al fatto che esteticamente non si presenta molto bello, ma la polpa interna è saporita e profumatissima.

Ciò che più di tutto poi ha colpito la mia attenzione è stata la linea “Mangia la foglia“, composta da erbe spontanee (cioè che possiamo trovare anche comunemente nei nostri campi, se le sappiamo riconoscere!) ma da coltivare in vaso. In questa linea di prodotto sono contenute una serie di piante come l‘acetosa,  la borragine, la camomilla, la calendula ma anche le meno note alliaria e pimpinella, tutte con un alto valore nutritivo.

La caratteristica di queste piante? Il loro sapore è contenuto nella foglia (da cui il nome della linea di prodotto). Le foglie dell’alliaria ad esempio emanano un profumo che ricorda quello dell’aglio ma risultano molto più digeribili di quest’ultimo, quindi possono essere utilizzate anche dalle persone che non tollerano questo ingrediente, perché risultano!

Con questa pianta ho risolto definitivamente i miei problemi con la bruschetta.

visita a L'ortofruttifero

E invece la pimpinella, d cui ignoravo l’esistenza, ha un sapore che ricorda il cetriolo, e anche in questo caso è molto più digeribile, quindi può essere utilizzata in tutte le insalate o nella classica panzanella.

Nella sezione delle piante aromatiche, invece, ho avuto modo di fare la conoscenza di una salvia particolare: la Salvia Ananas. Si tratta di una particolare pianta di salvia le cui foglie hanno il caratteristico profumo di ananas. Le foglie fresche possono essere utilizzate, per condire il pesce o per i classici arrosti, ma anche in macedonie di frutta e bevande.

Quante soluzioni per le mie ricette (e le mie intolleranze) in questa visita a L’Ortofruttifero!

Ma i risultati di questa visita, si vedranno fra un pò, quando nasceranno i primi frutti delle piantine che abbiamo scelto per il nostro orto!!

Parallelamente alle piante da Orto facile,  inoltre L’Ortofruttifero produce anche piante per orti professionali certificate biologiche e ha in essere un’altra collaborazione con l’Università di Pisa per il progetto SuperBio.

E se volete vedere le migliori foto scattate durante l’Instameet, correte sul sito web de L’Ortofruttifero e guardate i nostri scatti!!

 

 

 

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Sbriciolata alla crema di limone e menta

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La sbriciolata alla crema di limone e menta è il mio contributo alla Settimana della Cucina delle Erbe e dei Fiori, secondo il Calendario del Cibo Italiano, di cui Cinzia Donadini è Ambasciatrice.

Il mio contributo, con questa sbriciolata alla crema di limone e menta arriva in extremis quasi a conclusione della Settimana, ma ci tenevo particolarmente a partecipare.

Alla cucina con i fiori mi sono avvicinata da poco, la crostata di fragole e viole è stato il mio primo esperimento, ma per le erbe aromatiche ho una vera e propria passione.

L’ultima creazione è proprio questa sbriciolata alla crema di limone e menta; una  torta fresca e intensamente profumata, grazie ai limoni (quelli del nostro albero!) e al contrasto della menta.

Ho sempre adorato l’abbinamento menta e limone, fin da quando era piccola; questi erano i miei  gusti di gelato preferiti. Li sceglievo un pò per il colore (ho sempre avuto un debole per i colori accesi!!), ma soprattutto per il profumo e per quel sapore fresco e dissetante.

Se vi piacciono le cose troppo dolci, sappiate che la sbriciolata alla crema di limone e menta non è proprio una tra le torte più dolci e zuccherose.

Ma se volete rallegrare le vostre giornate con un dolce fresco, profumato allora questa torta fa al caso vostro.

sbriciolata alla crema di limone

La crema al limone che ho utilizzato per farcirla è molto semplice e si prepara come una crema pasticciera, ma ha consistenza, sapore e resa completamente diversi. Per prima cosa il limone, manco a dirlo, è la componente preponderante.

La consistenza della crema di limone ricorda più la crema al latte (per intenderci quella che si utilizza per la farcitura di torte tipo la Torta Paradiso) ma, secondo me, è decisamente più buona e delicata.

La menta fresca, amalgamata nella crema alla limone una volta raffreddata,  aggiunge un’ulteriore nota di freschezza.

Per la base, invece ho optato per un impasto simil-frolla, senza burro.

Sbriciolata alla crema di limone e menta

sbriciolata alla crema di limone

Ingredienti

Per la base

300 g di farina 0

150 g di zucchero di canna

80 g di olio di semi

1 uovo

1 cucchiaino di lievito per dolci.

Per la crema al limone e menta

2 limoni bio (+ 1 per la decorazione)

2 uova

20 g di olio di semi

100 g di zucchero di canna (+ 100 g per caramellare le fettine di limone decorative)

10 foglioline di menta (+ qualcuna per la decorazione)

Procedimento

sbriciolata alla crema di limone

Per prima cosa preparare la base, impastando tutti gli ingredienti a mano per amalgamarli.

Trattandosi di una sbriciolata non è necessario che il composto sia omogeneo, anzi. Io addirittura non l’ho fatto nemmeno riposare in frigo, cosa che invece è necessaria per le normali frolle.

Nel frattempo preparare la Crema al limone e menta, iniziando con il grattugiare la scorza di limone.

Per preparare la crema si può usare sia il Bimby, versando tutti gli ingredienti nel boccale e cuocendo per 8 minuti a 90°C velocità 3.

Oppure potete realizzare la crema al limone anche versando gli ingredienti in una casseruola e cuocendo a fuoco lento, mescolando sempre per non far attaccare il composto. La crema è pronta quando gli ingredienti saranno completamente amalgamati e comincerà ad addensarsi.

Una volta cotta la crema, fatela raffreddare prima di utilizzarla.

Nel frattempo foderate una teglia con carta da forno e disponete metà dell’impasto pressando con le dita per farlo aderire ai bordi.

Quando la crema sarà raffreddata versarla sulla base e aggiungere le foglioline di menta sminuzzate a mano (per non farle annerire).

Ricoprire con l’altra metà dell’impasto.

Cuocere in forno caldo.

Mentre la torta è in forno, tagliate il limone rimasto a fettine; mettete in un pentolino 100 g di zucchero di canna con un pochino d’acqua e fate sciogliere a fuoco basso, continuate la cottura fino a che il compito non comincerà a rassodare.

Spegnete il fuoco e unite le fettine di limone .

Spolverare la torta con zucchero a velo e decorare con fettine di limone e foglioline di menta.

Far raffreddare prima di servire.

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La carabaccia per il Calendario Italiano del Cibo

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Questa versione della carabaccia è il mio contributo per la Giornata Nazionale di Caterina de’ Medici, secondo il Calendario Italiano del Cibo di AIFB, di cui Tamara Giorgetti è Ambasciatrice.

La carabaccia è una zuppa di cipolle e mandorle, semplice, veloce da preparare e dal sapore dolce e delicato.  L’origine di questo piatto non è, come tanti potrebbero pensare la Francia, ma bensì si tratta di una ricetta antica e Italianissima.

Andiamo a scoprirlo insieme.

Immagino, infatti, vi starete chiedendo cosa c’entri la carabaccia con la Giornata Nazionale di Caterina de’ Medici… Ebbene, me lo chiedevo anche io, fino a qualche giorno fa, perché seppur sia Toscana e una grande fan della Cucina Toscana, non conoscevo questa ricetta.

Così mi sono documentata, e per questo ringrazio anche Tamara Giorgetti, Ambasciatrice di questa giornata; sul suo blog ho trovato qualche dritta sulla preparazione di questo piatto e sulla sua origine.

Allora, amanti del Made in Italy e patriottici, dovete sapere che la carabaccia é l’antenata della parigina soupe d’oignons (e non il contrario come vorrebbero i nostri amici Francesi). Come parecchi altri piatti, anche questa zuppa arrivò in Francia, portata dai cuochi che seguirono dalla Toscana Caterina de’ Medici (di origine fiorentine) quando divenne la moglie del re Enrico II d’Orléans.

L’origine del nome è greca e deriva da καραβος che significa “barca a forma di guscio“, termine che poi è passato ad indicare la zuppiera e in seguito, anche il suo contenuto, ovvero la zuppa.

La ricetta della carabaccia è molto semplice ed è realizzata con materie prime, altrettanto semplici, facilmente reperibili e di basso costo; ma il risultato è veramente spettacolare.

la carabaccia

Pensate che io non amo le cipolle, ma questa ricetta mi aveva incuriosito ed ho deciso di provarla… L’ho mangiata ben due volte!

La carabaccia

Ingredienti

500-600 g di cipolle rosse

3 coste di sedano

2 carote

100 g di rigatino

1 pizzico di cannella

una manciata di mandorle tritate

vino bianco

brodo vegetale (io ho utilizzato il mio dado vegetale home made realizzato con sole verdure fresche sale grosso e vino bianco)

pane toscano a fette

pecorino Toscano

 

Procedimento

Tagliare le carote ed il sedano a tocchetti e metterli a cuocere in una casseruola (o in tegame di coccio) insieme al rigatino e poco olio.

Quando saranno soffritte, aggiungere le cipolle tagliate a fettine fini; lasciare cuocere per qualche minuto.

Quando anche le cipolle si saranno asciugate, aggiungere il brodo caldo e continuare a cuocere per circa un’ora, aggiungendo ancora del brodo al bisogno.

A fine cottura aggiungere la cannella e le mandorle tritate.

Servite accompagnata da fette di pane toscano e Pecorino Toscano a scaglie.

la carabaccia

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A pranzo da Casa TiColtivo

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Il giorno di Halloween, abbiamo deciso di trascorrere una pausa pranzo diversa dal solito da Casa TiColtivo, spinti anche dalla nostra curiosità (e golosità) di assaggiare il fantastico e mostruoso “Fame Nera”  (panino in edizione speciale per Halloween!!).

 

Il benvenuto

Il benvenuto

Così abbiamo conosciuto, Alessandro, il responsabile di Casa Ti Coltivo, che oltre ad accoglierci con un fantastico menù, preparato con ingredienti freschi e genuini (come piace a me), ci ha illustrato la storia di Casa TiColtivo e i progetti futuri.

TiColtivo nasce nel 2013 come Azienda Agricola, dedicata alla coltivazione di ortaggi e frutta di stagione, senza agenti chimici (quindi in maniera naturale) ed in campo libero (ovvero senza l’utilizzo di serre), con vendita principalmente on-line e consegna a domicilio.

La consegna a domicilio

La consegna a domicilio

Nel 2014, poi, la volontà dei soci dell’Azienda di offrire qualcosa in più ai propri Clienti, li porta alla decisione di aprire un vero e proprio punto vendita, ma diverso dal solito frutta & verdura.

alla cassa...

alla cassa…

E’ così che nasce Casa TiColtivo: non solo un punto vendita di frutta e verdura Bio e a Km 0, ma anche un luogo di ritrovo per una pausa pranzo, da godersi in tranquillità, con un sottofondo di buona musica  e gustando i piatti preparati espressamente dalla Cuoca di Casa, utilizzando solo i prodotti coltivati direttamente da TiColtivo e da altri produttori di fiducia della zona.

L'angolo delle ordinazioni

L’angolo delle ordinazioni

 

 

 

Da Casa TiColtivo potete, ad esempio, come ha fatto Alice, mangiare un super panino “nero” (preparato con farina e carbone vegetale) con zucca, insalata e salsiccia di mucco pisano; oppure gustarlo, come me, nella versione vegetariana con frittata di lenticchie.

Alice e la sua "Fame Nera"

Alice e la sua “Fame Nera”

Fame Nera "vegetariano"

Fame Nera “vegetariano” con zucca, insalata e frittata di lenticchie

Ma, se preferite un primo piatto, vi consiglio i fusilli al pesto di barbabietola rossa, che hanno riempito gli occhi (e anche la pancia) alla mia figlia più piccola, generalmente più restia….oppure zuppe (in questo periodo, gettonatissima quella di zucca con pecorino) o insalatone.

Fusilli al pesto di barbietola rossa

Fusilli al pesto di barbietola rossa

Tutto preparato con frutta e verdura coltivati direttamente da Casa TiColtivo, o come per i prodotti da forno, da un  panificio locale che utilizza esclusivamente farine macinate a pietra nel Mulino della zona.

La verdura

La verdura

Ma Casa Ti Coltivo è anche colazione , con le torte casalinghe (preparate dalla Pasticceria Centoni di Caprona (PI)) e i centrifugati freschi , tra i quali mi ha particolarmente colpito quello con la  “Feijoa” (frutto di origine Brasiliana come incrocio tra Kiwi e Fragola, coltivato a Pappiana, in provincia di Pisa, dall’Az. Agricola Pacini), che proverò sicuramente la prossima volta che mi troverò in zona all’ora di colazione!!!

La Fejola

La Fejola

Ed ancora, se vi capita di passare da Ghezzano per l’ora di cena, potete fermarvi da Casa TiColtivo, per cenare, assistendo ad un concerto di musica dal vivo oppure visitare una mostra d’arte (tra qualche mese sarà disponibile anche un vero e proprio programma eventi!!!), ma anche portare i vostri bambini ad un laboratorio manuale (il giorno di Halloween, ad esempio si intagliavano le zucche..).

Il privée

Ma non è obbligatorio avere uno scopo per andare a Casa Ti Coltivo, si può semplicemente entrare e mangiare una mela seduti nel patio (che fra qualche giorno sarà anche munito di stufe per il riscaldamento) o nella sala al coperto, leggendosi un libro o controllando la posta elettronica, grazie alla Wi-Fi gratuita.

Casa TiColtivo è infatti aperta con orario continuato 9-21 dal Lunedì al Sabato.

La stanza al coperto

Casa TiColtivo nasce proprio con questo scopo: fornire ai Clienti un luogo in cui, non solo fare la spesa, ma poter trascorrere una pausa in tranquillità, come a casa propria, lontano dal caos della città.

Anche la scelta della località (a Ghezzano (PI) in via Provinciale Vicarese, 62), appena fuori dal centro di Pisa, dove prima sorgeva un distributore di benzina, è una decisione (azzeccatissima, a mio avviso) che si sposa perfettamente con i principi base di questa Azienda: recuperare aree degradate, riportando del verde, e fornendo ai Clienti dei servizi di qualità, diversi da quelli dei soliti frutta&verdura o luoghi di ristorazione.

Riqualificazione...

Riqualificazione…

Biodiversità

Biodiversità

 

 

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