Archive for cucina toscana

Sformato di fagiolini e primosale

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Questo sformato di fagiolini e primosale conclude la nostra carrellata di ricette estive

Le giornate sono ancora abbastanza lunghe ed il sole, tra un acquazzone ed un altro, è sempre caldo. Ma qualcosa è cambiato. Le ferie sono finite, settembre è iniziato ed è tempo di riprendere tutte le nostre attività.

Ho pensato, quindi, ad una ricetta che potesse concludere la sequenza dei piatti estivi, e così oggi ho cucinato questo sformato di fagiolini e primosale.  Ottimo come piatto unico e buono sia freddo che caldo.

Adoro i fagiolini, d’estate sono uno dei contorni sempre presenti in tavola: lessi con un filo d’olio, stufati con il pomodoro o in salsa con il macinato di carne. Ma lo sformato di fagiolini è, in assoluto, il mio preferito.

sformato di fagiolini

Sformato di fagiolini e primosale

Ingredienti

300 g di fagiolini (peso da puliti)

1 forma di  primosale (circa 100g)

50g di Parmigiano Reggiano

25 g di Pecorino Toscano

1 uovo

pane grattugiato q.b.

noce moscata q.b.

sale e pepe q.b.

Procedimento

Lessare i fagiolini in acqua leggermente salata. Io utilizzo la pentola a pressione, e faccio cuocere per 3 minuti da fischio.

Grattugiate i formaggi nel mixer, unite i fagiolini sgocciolati e freddati, il primosale e frullare nuovamente per ottenere un composto omogeneo. 

Aggiungere l’uovo e la noce moscata e azionare il frullatore a velocità bassa. Sempre con le lame in movimento incorporare il pane grattugiato, quanto basta per rendere compatto l’impasto.

Regolare di sale e pepe. Ungere una teglia da forno, versare l’impasto nello stampo e infornare in forno caldo a 175°C per circa 30 minuti. Fare la prova stuzzicadenti prima di togliere dal forno.

Lasciare intiepidire e sfornare su un piatto da  portata. 

sformato di fagiolini
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La carabaccia per il Calendario Italiano del Cibo

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Questa versione della carabaccia è il mio contributo per la Giornata Nazionale di Caterina de’ Medici, secondo il Calendario Italiano del Cibo di AIFB, di cui Tamara Giorgetti è Ambasciatrice.

La carabaccia è una zuppa di cipolle e mandorle, semplice, veloce da preparare e dal sapore dolce e delicato.  L’origine di questo piatto non è, come tanti potrebbero pensare la Francia, ma bensì si tratta di una ricetta antica e Italianissima.

Andiamo a scoprirlo insieme.

Immagino, infatti, vi starete chiedendo cosa c’entri la carabaccia con la Giornata Nazionale di Caterina de’ Medici… Ebbene, me lo chiedevo anche io, fino a qualche giorno fa, perché seppur sia Toscana e una grande fan della Cucina Toscana, non conoscevo questa ricetta.

Così mi sono documentata, e per questo ringrazio anche Tamara Giorgetti, Ambasciatrice di questa giornata; sul suo blog ho trovato qualche dritta sulla preparazione di questo piatto e sulla sua origine.

Allora, amanti del Made in Italy e patriottici, dovete sapere che la carabaccia é l’antenata della parigina soupe d’oignons (e non il contrario come vorrebbero i nostri amici Francesi). Come parecchi altri piatti, anche questa zuppa arrivò in Francia, portata dai cuochi che seguirono dalla Toscana Caterina de’ Medici (di origine fiorentine) quando divenne la moglie del re Enrico II d’Orléans.

L’origine del nome è greca e deriva da καραβος che significa “barca a forma di guscio“, termine che poi è passato ad indicare la zuppiera e in seguito, anche il suo contenuto, ovvero la zuppa.

La ricetta della carabaccia è molto semplice ed è realizzata con materie prime, altrettanto semplici, facilmente reperibili e di basso costo; ma il risultato è veramente spettacolare.

la carabaccia

Pensate che io non amo le cipolle, ma questa ricetta mi aveva incuriosito ed ho deciso di provarla… L’ho mangiata ben due volte!

La carabaccia

Ingredienti

500-600 g di cipolle rosse

3 coste di sedano

2 carote

100 g di rigatino

1 pizzico di cannella

una manciata di mandorle tritate

vino bianco

brodo vegetale (io ho utilizzato il mio dado vegetale home made realizzato con sole verdure fresche sale grosso e vino bianco)

pane toscano a fette

pecorino Toscano

 

Procedimento

Tagliare le carote ed il sedano a tocchetti e metterli a cuocere in una casseruola (o in tegame di coccio) insieme al rigatino e poco olio.

Quando saranno soffritte, aggiungere le cipolle tagliate a fettine fini; lasciare cuocere per qualche minuto.

Quando anche le cipolle si saranno asciugate, aggiungere il brodo caldo e continuare a cuocere per circa un’ora, aggiungendo ancora del brodo al bisogno.

A fine cottura aggiungere la cannella e le mandorle tritate.

Servite accompagnata da fette di pane toscano e Pecorino Toscano a scaglie.

la carabaccia

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