Archive for Ricette della tradizione

Salsiccia e fagioli

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Salsiccia e fagioli, inno ai sapori di una volta.

Saranno le giornate corte, fredde e grigie, ma in inverno mi sento, spesso malinconica e nostalgica ed una delle poche cose che riescono a consolarmi è cucinare uno dei piatti della mia infanzia.

Così, nel bel mezzo di un periodo frenetico fra alti e bassi lavorativi e di umore, mi è tornata la voglia di un bel piatto di salsiccia e fagioli.

Ricordo che questo era uno dei miei piatti preferito, da piccola (quando ancora digerivo qualsiasi cosa). Che scorpacciate me ne sono fatta.

Erano veramente anni che non le mangiavo, né tantomeno le cucinavo. Infatti ho dovuto chiedere aiuto al CapoCuoco di casa, ovvero mio padre, che su queste preparazioni è imbattibile (però i dolci non li sa fare…).

Pochi gli ingredienti di questa tipica ricetta toscana, semplice e antica, ma dal sapore, per me, inconfondibile.

Basta la prima cucchiaiata, ed è già come tornare indietro di vent’anni, alle tavolate a casa di nonna.

salsiccia e fagioli

Saliccia e fagioli

Ingredienti

3 salsicce di suino

500 g di fagioli cannellini

concentrato di pomodoro q.b.

salvia q.b.

olio extra vergine di oliva q.b.

sale q.b.

1 spicchio di aglio

 

Procedimento

Lessare preventivamente i fagioli con lo spicchio di aglio in camicia; magari anche il giorno prima.

Bucherellare le salsicce con una forchetta; questo permetterà di far uscire il grasso in cottura.

Scaldare le salsicce in un tegame con poco olio.

Aggiungere i fagioli alle salsicce e mescolare.

Unire un cucchiaio di concentrato di pomodoro e lasciar sobbollire per 15 minuti.

Servire caldissimo, accompagnato da pane toscano.

fagioli e salsiccia

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Orata all’isolana

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L’orata all’isolana è il nostro piatto preferito per le cene estive (anche se non in riva al mare…).

L’orata all’isolana, ovvero cotta in forno su un letto  di verdure, è infatti il nostro piatto ideale  per le cene estive. Meglio sarebbe mangiarla su una bella terrazza con vista mare, ma anche nel nostro  giardino di casa, alla fine non è poi così male…

Si tratta di un piatto semplice, saporito ed equilibrato. E poi l’orata, per me che sono nata sul mare è un must della stagione estiva!

Nonostante, infatti, l’orata all’isolana debba essere cotta in forno io la considero da sempre un piatto estivo, e la cucino (e la mangio) principalmente in questa stagione.

orata all'isolanaOrata all’isolana

Ingredienti

1 orata media (pulita e squamata)

zucchine

patate

pomodori

origano, rosmarino e basilico q.b.

olio extra vergine di oliva

 

Procedimento

Pulire e squamare l’orata. Io lo faccio fare direttamente in pescheria, così è più semplice!

Lavare le verdure e tagliarle a fettine sottili ma non troppo.

Oleare una pirofila e rivestirla sul fondo con le fettine di patate; aggiungere le zucchine ed infine i pomodori .

Adagiare sopra l’orata, aggiungere sale olio, origano e rosmarino.

orata all'isolana

Cuocere in forno caldo a 200°C per circa 20 minuti.

Sfilettare l’orata e servire i filetti accompagnati dalle verdure e fettine di limone e foglioline di basilico.

orata all'isolana

 

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Sartù di riso per MTChallenge

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Finalmente questo mese sono riuscita a trovare tempo, ingredienti e ispirazione per partecipare  alla sfida di MTChallenge, e così è nata la mia versione del sartù di riso.

Dopo aver letto accuratamente e tutto d’un fiato la magistrale descrizione del sartù di riso di Marina, vincitrice della sfida precedente sulle terrine, mi sono rimboccata le maniche e armata di carta e penna ho buttato giù la mia versione di questo sartù di riso.

sartù di riso

Approfittando anche di una vigilia di Pasqua con tempo brutto e freddo, che ben si conciliava con una ricetta dalla preparazione abbastanza impegnativa.

Ma non ho fatto tutto da sola! La mia piccola aiutante ha deciso che a questa sfida avrebbe voluto partecipare anche lei.

Così il ripieno del nostro sartù di riso lo ha preparato tutto da sola,  come anche le polpette!

sartù di riso preparazione

Magari il risultato non sarà preciso e definito, ma vedere mia figlia  impegnata e concentrata su questo lavoro, la sua curiosità nel chiedermi il perché di determinati passaggi della ricetta è stato per me il regalo più bello!

sartù di riso banner della sfida

Per la nostra versione abbiamo scelto il sartù di riso in bianco ripieno di ragù bianco misto di carne e piselli  al Vin Santo, accompagnato da polpette di carne e pane su una besciamella al sapore di tartufo.

Sartù di riso bianco con besciamella al tartufo

sartù di riso fetta

Ingredienti

Per il riso

450 g di riso Arborio o Carnaroli

100 g di burro

9 dl di acqua

sale q.b.


2 uova

100 g di parmigiano

Per il ragù bianco

350 g di carne di vitello macinata

250 g di piselli (surgelati)

200 g di pancetta affumicata a cubetti

1 scalogno

1 cucchiaio di brodo vegetale

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

70 g di Vin Santo

sale e pepe q.b.

Per le polpette

35o g di carne di vitello macinata

150 g di mollica di pane

150 g di latte

2 uova

pan grattato

sale, pepe e noce moscata q.b.

Per il ripieno

Ragù bianco q.b.

Mozzarella fiordilatte

polpette q.b.

Per la besciamella al tartufo

50 g di burro

100 g di farina

1 l di latte

1 cucchiaino di sale

3 cucchiai di burro al tartufo

sale, pepe e noce moscata q.b.

Procedimento

Per la preparazione del sartù di riso bianco siamo partiti dal procedimento di Jeanne Carola Francesconi riportato sul blog di Luciano Pignataro, così come riportato nelle indicazioni della sfida per questa variante.ù

La nostra scelta è ricaduta sulla versione “bianca” per il semplice fatto che, in casa nostra, poco amiamo le preparazioni a base di pomodoro. Basti pensare che le nostre pizze preferite sono sempre bianche ed anche il ragù lo preferiamo senza pomodoro.

Ma questo sartù di riso ci ha affascinato talmente tanto che, a riflettori spenti e, con un altro pò di tempo a disposizione probabilmente tenteremo anche l’approccio “rosso”.

Intanto vediamo come abbiamo preparato il nostro sartù di riso bianco.

Alle prese con il riso…

Mettere in una pentola il riso, l’acqua fredda, il burro, sale e pepe, coprire il recipiente e fare bollire esattamente 15 minuti senza rigirare né scoprire.
Al termine della cottura lasciare intiepidire il riso e poi aggiungere le uova sbattute e il parmigiano, aggiungere sale se necessario e mescolare bene.

E mentre il riso cuoce pensiamo al ragù..

In una casseruola far appassire lo scalogno con poco olio, aggiungere la pancetta a cubetti e far sudare leggermente.

Aggiungere la carne macinata, sale e pepe e cuocere a fuoco medio per circa 5 -6 minuti, fino a che la carne avrà preso colore.

Aggiungere i piselli e 1 cucchiaio di brodo vegetale (se necessario) e far cuocere per un paio di minuti.

Sfumare con il Vin Santo e coprire. Lasciar cuocere per circa 20-30 minuti mescolando di tanto in tanto.

A tutto polpette…

Come tutti i bambini anche le mie adorano tutto ciò che viene presentato loro sotto forma di polpette e anche in questo caso non si sono smentite!

Preparare le polpette per loro è un gran divertimento, quindi questo passaggio lo abbiamo affrontato con entusiasmo.

Per prima cosa abbiamo “ammollato” il pane nel latte tiepido e  mentre riposava abbiamo mescolato la carne macinata con le uova e regolato di sale e pepe.

Abbiamo poi unito il pane bagnato all’impasto di carne, aggiunto un cucchiaio di pane grattato e mescolato fino ad ottenere un composto omogeneo, dal quale abbiamo ricavato tante polpettine.

Ormai siete a conoscenza della mia avversione per il fritto, a cui ho derogato solo per amore di  MTCHallenge in occasione del pollo fritto.

In questo caso non ce l’ho fatta e le polpette le ho cotte in forno (200°C per 15 minuti)…. Spero non sia motivo di esclusione dalla sfida (ora che ci penso..), ma in ogni caso la frittata è fatta!!!

E ora assembliamo il sartù..

Ok confesso. Questo passaggio (vista la delicatezza) l’ho affrontato da sola.

In una casseruola ho riunito il riso cotto nell’acqua e burro, aggiunto le uova, il parmigiano grattugiato e regolato di sale e pepe. Infine ho mescolato bene per rendere il tutto uniforme.

Normalmente per il sartù ci vuole uno stampo molto alto, il mio non era proprio altissimo ma era il massimo che avevo a disposizione.

Ho imburrato benissimo lo stampo e ricoperto con pan grattato, poi ho ricoperto il fondo e i bordi con uno staro (alto almeno 1 dito) di riso.

Riempire la base con uno strato di ragù e polpette. Aggiungere il fior di latte a cubetti. Ricoprire con un altro stato di riso, schiacciando bene con il dorso del cucchiaio.

Cuocere in forno a 200°C per circa 30 minuti; lasciar riposare 15 minuti a forno spento prima di sformare.

Infine la besciamella…

Il sartù di riso, di per sé, è una preparazione abbastanza asciutta ed ha necessità di essere accompagnato da una salsa. Nel nostro caso siamo partiti da una besciamella classica che abbiamo arricchito con del burro al tartufo, aggiunto alla fine della preparazione.

 

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Cenci di Carnevale al forno

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I Cenci al forno, ovvero uno dei dolci simbolo del Carnevale, riproposto in chiave “al forno”.

Tradizione vuole che a Carnevale sulla tavola non manchino i classici cenci o “chiacchiere” o “” (a seconda della zona d’Italia in cui vi trovate).

E sempre secondo la tradizione questi dolcetti dovrebbero essere fritti e poi ricoperti da una spruzzata (abbondante) di zucchero a velo.

Da sempre, io non amo friggere (né tantomeno mangiare fritto..), così ho pensato di provare questa classica ricetta, nella variante al forno.

Decisamente buoni!

cenci di carnevale al forno

E se pensate (come erroneamente pensavo anche io prima di provare a farli) che la realizzazione di questa ricetta sia completa, vi sbagliate.

La ricetta è molto semplice, come del resto la maggior parte delle ricette che ci provengono dal passato, come semplici sono gli ingredienti base di questa preparazione.

Ed il risultato al forno è sorprendente!

Di seguito ho riportato il metodo di preparazione dell’impasto dei cenci con il Bimby (o con la planetaria) o a mano. La ricetta è molto veloce e si realizza nello stesso modo della pasta fresca all’uovo.

Cenci di Carnevale al forno

cenci di carnevale al forno

Ingredienti

300 g di farina 0

50 g di burro (morbido)

20 g di vino bianco

2 uova

50 g di zucchero

1/2 bustina di lievito per dolci

zucchero a velo per decorare

 

Procedimento con il Bimby

Polverizzate lo zucchero a velo, velocità 10, 10 secondi.

Aggiungete nel boccale  le uova, la farina, il burro ed il lievito.

Impastate per 1 minuto, velocità 5.

Aggiungete il vino bianco e impastate 2 minuti, velocità spiga.

Proseguire con il Procedimento comune.

Procedimento senza Bimby

Con la farina realizzare la classica fontana sulla spianatoia. Aggiungere le uova e cominciare ad impastare incorporando gli altri ingredienti.

Impastare a mano fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.

Proseguire con il procedimento comune.

 

Procedimento comune

Riporre l’impasto in frigo per circa 1 ora.

Riprendere l’impasto e stendere una sfoglia molto sottile sulla spianatoia con il mattarello.

Se preferite potete utilizzare la macchina per la pasta ricavando dei fogli sottili.

Con la rotella ricavare dei rettangoli.

Cuocere in forno per circa 15 minuti a 180°C.

Una volta raffreddati decorare con zucchero a velo.

 

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Pane e pomodoro con pane di semola di Deborah&Francesco

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Oggi il Calendario del Cibo Italiano festeggia un classico della Cucina Italiana, dedicando una Giornata Nazionale al Pane e Pomodoro.

Sono onorata di essere io stessa Ambasciatrice di questa giornata non soltanto perché il pane e pomodoro  è uno dei miei cibi estivi preferiti ma anche perché ad esso sono legati tanti miei bei ricordi d’infanzia.

Il pane e pomodoro era infatti una delle mie merende preferite di quando ero bambina, che mia nonna e mia mamma mi preparavano ben volentieri  con delle abbondanti fette di pane Toscano, i pomodori maturi dell’orto, il basilico fresco e un bel giro d’olio extravergine.

pane e pomodoro

Come vi racconto nell’articolo ufficiale sul sito dell’Associazione Italiana Foodblogger il pane e pomodoro è una ricetta semplice di origine povera il cui forte valore identitario l’ha resa una delle pietanze più conosciute e tramandate nella Cucina Italiana.

Qui, oggi, ve la ripropongo utilizzando un pane particolare; il pane di semola, che due miei amici, Francesco e Deborah, marito e moglie con una grande passione per la panificazione, mi hanno gentilmente offerto per l’occasione.

Il pane di semola è un pane rustico che ben si addice all’abbinamento con il pomodoro. La preparazione con lievito madre e la lunga lievitazione lo rendono poi ancora più particolare.

Pane e pomodoro con pane di semola di Deborah & Francesco

Ingredienti per il pane

600 g di semola rimacinata
400 g di acqua
150 g di lievito madre solido
5 g di malto
12 g di sale

Procedimento

pane e pomodoro

Rinfrescare il lievito.
Circa 30 minuti prima che il lievito sia pronto lasciare la semola in autolisi, mescolando tutta la quantità di semola con 330 g di acqua a temperatura ambiente (circa 20°C) per circa 30 minuti.

L’autolisi è un passaggio importante in panificazione ma anche per tutte le altre preparazioni di lievitati perché dona al prodotto finale numerosi benefici:  la consistenza dell’impasto risulta assai liscia, elastica e malleabile e capace di assorbire maggiori quantità d’acqua. Il prodotto finito acquisisce un volume maggiore e la sua mollica risulta molto sviluppata e soffice. Si hanno altresì benefici a livello organolettico (come gusto e profumo) e di conservabilità.

Trascorso il tempo necessario per l’autolisi della semola, aggiungere il malto, il lievito madre e una parte dell’acqua restante.

Quando l’impasto sarà omogeneo aggiungere il sale e l’acqua rimasta.

Anche il sale è un ingrediente fondamentale delle preparazioni lievitate, anche delle preparazioni dolci, perché purché si rispettino le percentuali (1% sul totale della farina per le preparazioni dolci) consente di attivare la lievitazione e ridurre l’eventuale nota di acido.

Una volta completato l’impasto, pirlarlo fino ad ottenere una palla omogenea e farla lievitare a 30°C in una ciotola leggermente oleata fino al raddoppio del volume.

Una volta terminata la lievitazione trasferire l’impasto sulla spianatoia e dividerlo in due pezzi da circa 500 g l’uno.

Formare dei filoni ripiegando verso il centro, prima l’angolo sinistro e poi il destro e pressarlo con i pollici fino a chiusura.

Stendere un canovaccio pulito sul piano di lavoro o su una teglia e cospargerlo di semola. Adagiarvi sopra il primo filone, poi piegare il canovaccio a fisarmonica in modo da separare i due impasti, e adagiarvi anche il secondo filone.

Cospargere con la semola e chiudere con un canovaccio.

Lasciar lievitare altre 2 ore.

Ribaltare le pagnotte su una teglia e inciderle con una lametta (o un coltello ben affilato) con un taglio inclinato a 45° e profondo 2 cm.

Cuocere a 250°C con forno statico con vapore (vaporizzare ad esempio con il vapore del ferro da stiro l’interno de forno appena prima di infornare il pane) per 15 minuti.

Abbassare poi a 220°C e continuare la cottura per altri 30 minuti.

A cottura ultimata togliere dal forno e lasciar raffreddare su una griglia in modo da eliminare tutta l’umidità accumulata in cottura.

Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.

Questo pane si mantiene  soffice per qualche giorno (anche 1 settimana).

Una volta tagliato a fette il pane di semola, per preparare il vostro pane e pomodoro, basterà strusciare su ogni fetta il pomodoro fresco ben maturo, condire con un pizzico di sale ed un filo d’olio. Decorare con una foglia di basilico.

pane e pomodoro

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