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Farfalle di pasta fresca zucchine e crema di pecorino

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Le farfalle di pasta fresca zucchine e crema di pecorino sono il mio omaggio alla Giornata Nazionale delle zucchine secondo il Calendario del Cibo Italiano e di cui Camilla Assandri è Ambasciatrice.

La zucchina, diciamocelo pure, è un must della stagione estiva e chi ha la fortuna di avere un orto e di coltivarne qualche pianta, sa benissimo che quando cominciano a maturare lo fanno tutte insieme. Così ti ritrovi, nel giro di pochi giorni, ad avere il frigo invaso da zucchine!!

Anche noi quest’anno abbiamo avuto l’idea di provare a coltivarne alcune piante nel nostro orticello e da qualche settimana hanno cominciato a produrre zucchine in maniera spropositata…forse a fine estate non le potrò più nemmeno vedere.

Ma per adesso, considerando che è anche la mia verdura preferita, e che la aspetto per tutto l’inverno, mi diletto nel cucinarla in mille più uno modi!

Oggi per festeggiare la GN dedicata alla zucchina ho voluto proporre questo primo piatto semplice ma molto saporito con farfalle di pasta fresca zucchine e crema di pecorino.

pasta fresca zucchine

A mio avviso, la pasta fresca, anche un pò rustica, perché l’ho preparata con semola e farina di tipo 1, si sposa benissimo con il sapore e la consistenza della zucchina, leggermente trifolata in poco olio e cipolla.

La crema di pecorino, infine arricchisce il piatto contrastando il dolce della zucchina.

Farfalle di pasta fresca zucchine e crema di pecorino

Ingredienti

Per la pasta

250 g di farina di semola di grano duro rimacinata

250 g di farina di grano tenero tipo 1

300 g di acqua (calda)

pasta fresca zucchine

Per le zucchine

3 zucchine mature

1 scalogno o cipolla

1 cucchiaino di zafferano

1 cucchiaio di acqua.

Per la crema di pecorino

100 g di pecorino Toscano grattugiato

150 g di panna vegetale

sale e pepe q.b.

Procedimento

Per prima cosa prepariamo la pasta fresca, miscelando in una ciotola le due farine. Aggiungiamo l’acqua e impastiamo a mano velocemente per ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Lasciamo riposare per mezz’ora.

Stendiamo la pasta su una spianatoia infarinata con semola e ricaviamo con un coltello piano delle strisce di pasta che poi andremo a dividere in rettangoli.

Pizzichiamo al centro il rettangolo di pasta per dare la forma della farfalla.

 

IMG_8715_01

 

Nel frattempo, tagliate le zucchine e dadini e fatele soffriggere insieme alla cipolla in poco olio. Aggiungere lo zafferano sciolto in poca acqua e cuociamo per circa 10 minuti.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata a cui avremmo aggiunto un filo d’olio.

Questo passaggio è utile quando si cuoce la pasta fresca perché evita che le farfalle si appicchino una con l’altra durante la cottura.

Mentre cuoce la pasta scaldate in un pentolino la panna vegetale, aggiungete il pecorino grattugiato e aggiustate di sale e pepe.

Scolate la pasta e saltatela in padella con le zucchine.

Nel piatto da porzione mettere un cucchiaio di crema di pecorino sul fondo e adagiarvi sopra le farfalle.

Servire subito.

 

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Penne limone e menta

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Le penne limone e menta sono il mio contributo per la Giornata Nazionale delle Penne secondo il Calendario Italiano del Cibo, di Ilaria Talimani  è Ambasciatrice.

Le penne limone e menta sono un primo piatto veloce, dal sapore fresco, leggero e profumato adatto per un pranzo all’aria aperta.

Le penne sono il tipo di pasta più diffuso in Italia, dopo lo spaghetto e sono anche uno dei pochi formati di pasta di cui è nota l’origine. Le penne nacquero infatti nel 1865  quando un pastaio Genovese brevettò una macchina in grado di tagliare in diagonale la pasta fresca, senza schiacciarla.  Il nome “penne” sembra invece essere legato alla penna d’oca, anticamente utilizzata per scrivere, che era tagliata in modo obliquo per ottenere una punta dal tratto sottile.

penne limone e menta

Il condimento perfetto per le penne è l’immancabile sugo all’arrabbiata, orgoglio della tradizione italiana.

Io invece stavolta ho voluto provarle con un sugo un pò diverso  e non convenzionale che profuma di mare e d’Estate.

Penne limone e menta

Ingredienti

300 g di penne rigate (io utilizzo la Pasta Rummo)

1 limone bio (scorza e succo)

10 foglioline di menta

50 g di pecorino romano grattugiato (o toscano)

Olio EVO q.b.

sale q.b.

penne limone e menta

Procedimento

Versare in una ciotola l’olio EVO, la menta sminuzzata a mano, il succo del limone e il sale. Amalgamare bene con una frusta a mano e versare il pecorino grattugiato. Sbattere con la frusta per fare in modo che la crema diventi compatta e non si formino grumi.

Cuocere le penne in abbondante acqua salata e scolare al dente.

Versare le penne nella ciotola con il condimento e amalgamare velocemente.

Servire e decorare con la scorza del limone e le foglioline di menta.

Consumare subito.

Questa ricetta delle penne limone e menta è molto semplice e veloce, profumata e delicata, ma per la composizione della salsa è necessario servirla e consumarla subito.

penne limone e menta

Il tocco in più

Volete aggiungere un tocco in più al vostro piatto di penne limone e menta? Provate a sciogliere nel condimento un filetto di acciuga, per dare una nota “di mare” a questo piatto che ha il sapore dell’estate!

 

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La carabaccia per il Calendario Italiano del Cibo

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Questa versione della carabaccia è il mio contributo per la Giornata Nazionale di Caterina de’ Medici, secondo il Calendario Italiano del Cibo di AIFB, di cui Tamara Giorgetti è Ambasciatrice.

La carabaccia è una zuppa di cipolle e mandorle, semplice, veloce da preparare e dal sapore dolce e delicato.  L’origine di questo piatto non è, come tanti potrebbero pensare la Francia, ma bensì si tratta di una ricetta antica e Italianissima.

Andiamo a scoprirlo insieme.

Immagino, infatti, vi starete chiedendo cosa c’entri la carabaccia con la Giornata Nazionale di Caterina de’ Medici… Ebbene, me lo chiedevo anche io, fino a qualche giorno fa, perché seppur sia Toscana e una grande fan della Cucina Toscana, non conoscevo questa ricetta.

Così mi sono documentata, e per questo ringrazio anche Tamara Giorgetti, Ambasciatrice di questa giornata; sul suo blog ho trovato qualche dritta sulla preparazione di questo piatto e sulla sua origine.

Allora, amanti del Made in Italy e patriottici, dovete sapere che la carabaccia é l’antenata della parigina soupe d’oignons (e non il contrario come vorrebbero i nostri amici Francesi). Come parecchi altri piatti, anche questa zuppa arrivò in Francia, portata dai cuochi che seguirono dalla Toscana Caterina de’ Medici (di origine fiorentine) quando divenne la moglie del re Enrico II d’Orléans.

L’origine del nome è greca e deriva da καραβος che significa “barca a forma di guscio“, termine che poi è passato ad indicare la zuppiera e in seguito, anche il suo contenuto, ovvero la zuppa.

La ricetta della carabaccia è molto semplice ed è realizzata con materie prime, altrettanto semplici, facilmente reperibili e di basso costo; ma il risultato è veramente spettacolare.

la carabaccia

Pensate che io non amo le cipolle, ma questa ricetta mi aveva incuriosito ed ho deciso di provarla… L’ho mangiata ben due volte!

La carabaccia

Ingredienti

500-600 g di cipolle rosse

3 coste di sedano

2 carote

100 g di rigatino

1 pizzico di cannella

una manciata di mandorle tritate

vino bianco

brodo vegetale (io ho utilizzato il mio dado vegetale home made realizzato con sole verdure fresche sale grosso e vino bianco)

pane toscano a fette

pecorino Toscano

 

Procedimento

Tagliare le carote ed il sedano a tocchetti e metterli a cuocere in una casseruola (o in tegame di coccio) insieme al rigatino e poco olio.

Quando saranno soffritte, aggiungere le cipolle tagliate a fettine fini; lasciare cuocere per qualche minuto.

Quando anche le cipolle si saranno asciugate, aggiungere il brodo caldo e continuare a cuocere per circa un’ora, aggiungendo ancora del brodo al bisogno.

A fine cottura aggiungere la cannella e le mandorle tritate.

Servite accompagnata da fette di pane toscano e Pecorino Toscano a scaglie.

la carabaccia

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Vellutata di carote

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La vellutata di carote è uno dei nostri primi piatti preferiti: cremosa, colorata e saporita, da mangiare calda nelle fredde serate Invernali o tiepida in Primavera.

La vellutata di carote è un piatto che si addice bene a tutte le stagioni!

Come ormai avrete capito, sono una grande amante delle vellutate, da quella classica di zucchine a quella particolare di topinambur, non poteva mancare una citazione alla vellutata di carote.

Che sia Primavera o Inverno, quando vogliamo concederci una cena leggera e salutare, che piace a tutta la famiglia, ci cuciniamo questa vellutata di carote.

Così per riprenderci un pò dalle abbuffate (più che altro di cioccolata) di Pasqua e Pasquetta abbiamo inserito nel nostro menù di questa settimana, almeno (perché io in realtà la mangerei anche tutti i giorni) un pasto a base di vellutata di carote.

vellutata di carote

Facile e veloce da preparare, oltre alle carote può essere arricchita con vari ingredienti; io ad esempio aggiungo in cottura sempre una manciata di fiocchi d’avena, che conferiscono sapore ed un pizzico di croccantezza.

Vellutata di carote

Ingredienti

450 g di carote

2 patate medie

1/2 cipolla

500 g di acqua

1 cucchiaio di dado vegetale fatto in casa

50 g di fiocchi d’avena

 

Procedimento con il Bimby

Pulire e lavare le carote, pelare le patate e sbucciare la cipolla.

Tagliare le verdure a tocchetti ed inserirle nel boccale. Frullare 10 sec a velocità 4.

Aggiungere l’acqua ed il dado vegetale.

Cuocere a 100°C per 25 minuti, velocità 4.

10 minuti prima del termine, aggiungere i fiocchi d’avena.

A cottura ultimata frullare a velocità 8 per circa 40 secondi.

Pulire e lavare le carote, pelare le patate e sbucciare la cipolla.

Servire accompagnata da crostini di pane e erba cipollina.

Procedimento in pentola a pressione

Pulire e lavare le carote, pelare le patate e sbucciare la cipolla.

Tagliare le verdure a tocchetti ed inserirle nella pentola.

Aggiungere l’acqua ed il dado vegetale e i fiocchi d’avena.

Cuocere per circa 15 minuti dal fischio.

Frullare con un frullatore ad immersione.

Servire accompagnata da crostini di pane e erba cipollina.

vellutata di carote

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Spaghetti al pomodoro di Pachino e menta

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Oggi è la Giornata Nazionale degli Spaghetti al Pomodoro, di cui Rosaria Orrù è Ambasciatrice e noi ci uniamo ai festeggiamenti con un piatto di Spaghetti al pomodoro di Pachino e menta.

Nella Settimana della Cucina dell’Unità d’Italia era obbligatorio dedicare un giorno agli spaghetti al pomodoro, e quale amante e sostenitrice della Cucina Italiana e del Made in Italy, non potevo (e non volevo) esimermi dal contribuire ai festeggiamenti.

Ecco quindi il nostro piatto di spaghetti al pomodoro di Pachino profumati alla menta: 100% Italiani dalla pasta,  alla menta (quella del nostro giardino), passando per i pomodori di Pachino e finendo con l’olio extravergine di oliva, prodotto da un’Azienda agricola di Calci.

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