Archive for Piatti Unici

Torte salate: la Porcona e la Zuccona

Share

Non è mai troppo caldo per sfornare delle fumanti torte salate…

Quando poi le torte salate sono “La Porcona” e “La Zuccona” il forno lo accendiamo ben volentieri anche con 35°C.

State tranquilli, non sono impazzita e non sto scrivendo nessun post offensivo o allusivo; semplicemente questi sono i nomi che sono stati assegnati a queste due torte salate e se leggete fino in fondo capirete perché.

La Porcona è una torta salata la cui ricetta è tratta dal libro di MTChallange “Torte Salate” che ormai da qualche mese si trova sempre aperto sul mio leggio del piano della cucina.

torte salate

Quando non so cosa cucinare, sfoglio il libro e sono sicura di trovare qualcosa che fa al caso mio.

Così in un caldo pomeriggio d’estate sono incappata ne “La Porcona”, spinta anche dalle foto da  acquolina in bocca pubblicate dalle mie amiche FoodBlogger che l’hanno sperimentata prima di me.

Non ho saputo resistere, nonostante il caldo (e tutto il resto) e così mi sono cimentata in questa preparazione, semplice ma dal sapore unico.

Siccome  comunque avrei dovuto accendere il forno, ho pensato anche di preparare una variante vegetariana di questa torta salata (anche per calmare i miei sensi di colpa). E così è nata anche “La Zuccona”.

torte salate

La preparazione di base è la stessa per entrambe, così come per gli ingredienti principali, fatto salvo che per “La Porcona” ho utilizzato la pancetta affumicata (la ricetta originale prevede pancetta e guanciale) mentre per “La Zuccona” ho utilizzato le zucchine del nostro orto.

Il risultato? Dalle briciole che sono rimaste dopo la cena, direi ottimo.

Torte Salate: La Porcona (la mia versione)

torte salate

Ingredienti

1 dose di frolla salata (io ho preparato la frolla salata all’olio):

con 300 g di farina 0, 130 ml di olio extravergine di oliva, 50 ml di acqua e 1 cucchiaino di sale

300 g di pancetta affumicata

3 patate

1 rametto di rosmarino

50 g di Parmigiano Reggiano

150 g di Provolone dolce

Procedimento

Preparate per prima la base.

Versate la farina in una ciotola, aggiungete l’olio e l’acqua e cominciate ad amalgamare.

Aggiungete il sale e impastate il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Ricoprite con pellicola e mettete a riposare in frigo per circa 2 ore.

Nel frattempo fate sudare in padella, la pancetta con poco olio e del rosmarino, per qualche minuto.

Scolate la pancetta e mettetela ad asciugare su un piatto con carta assorbente.

Nella stessa padella, fate rosolare le patate sbucciato e tagliate a tocchetti.

Scolate le patate e unite alla pancetta, aggiungendo anche i formaggi tagliati a dadini.

Rivestite una pirofila con la base e procedete con una semicottura  in bianco a circa 180°C a forno statico per circa 15 minuti.

Aggiungete il ripieno e terminate la cottura a 180°C per altri 20 minuti.

 

Torte salate: La Zuccona

torte salate

1 dose di frolla salata (come da ricetta sopra)

3 zucchine grandi

3 patate

1 rametto di rosmarino

50 g di Parmigiano Reggiano

150 g di Provolone dolce

Procedimento

Procedete come per La Porcona, sostituendo le zucchine alla pancetta.

 

Share

La panzanella minimal

Share

È arrivata l’Estate e questo in casa nostra vuol dire anche Panzanella tutti i giorni (o quasi)!

Grazie al Calendario del Cibo Italiano di Aifb che oggi festeggia appunto la GN della Panzanella e a Marina Riccitelli che ne fa da Ambasciatrice, ho avuto l’occasione di ricavare uno spazio dedicato a questo piatto (che adoro) anche sul mio blog.

In effetti,non so per quale motivo,  non  avevo ancora pensato a dedicare un articolo a questa pietanza, che conosco fino da quando ero da piccola.

Per me la Panzanella ha sempre significato l’arrivo dell’estate, la fine della scuola e le vacanze in campeggio. Ecco perché mi piace così tanto!!

Semplice da preparare, profumata, colorata e freschissima è anche un ottimo piatto unico che si può consumare anche in spiaggia.

panzanella

Si prepara senza cottura e la sua base povera costituita da pane raffermo bagnato la rende anche molto dissetante.

La Panzanella è un piatto che deriva dal più classico e conosciuto pane e pomodoro e più o meno le origini sono le stesse, come i due ingredienti principali.

Nella Panzanella infatti non devono mai mancare pomodori freschi in abbondanza, ma anche cetrioli e tonno. Alcuni la arricchiscono anche con altri ingredienti come per esempio uova sode o olive, ma a noi piace nella versione “minimal”.

Quello che non deve assolutamente mancare è la cipolla cruda da aggiungere prima di consumare il piatto e un bel giro d’olio extravergine di oliva (di quello buono); qualche foglia di basilico e il piatto è pronto.

panzanella

Panzanella minimal

Ingredienti

Pane raffermo

Tonno in scatola

Pomodori freschi

Cetrioli

Cipolla fresca

sale q.b.

Olio extravergine d’oliva q.b.

Basilico

Ho volutamente tralasciato di indicare le quantità degli ingredienti, perché questa è una delle ricette, che secondo me, non necessita di dosi particolari.

La volete più ricca? Meno pane e più condimento. La volete più ricca di pomodori? Aggiungetene a volontà.

Noi ci basiamo molto sulla fame del momento. e quando si parla di panzanella, la fame è sempre tanta.

Procedimento

Mettete il pane a bagno in una ciotola con dell’acqua fredda, per almeno un paio d’ore. (Io lo metto il pomeriggio, per la sera).

Al momento di preparare la panzanella, strizzate bene il pane e ponetelo in un’altra ciotola senza l’acqua, sminuzzandolo bene con le mani.

Aggiungete i pomodori a pezzetti, il tonno e i cetrioli.

Condite con olio e sale.

Aggiungete infine il basilico e la cipolla.

Lasciate riposare circa 20 minuti prima di servire, in modo che i vari ingredienti si amalgamino bene.

DSC_0020

 

 

Share

Torta salata porri e pomodorini

Share

La torta salata porri e pomodorini è il mio contributo per la Settimana Nazionale delle torte salate, secondo il Calendario del Cibo Italiano, di cui Alessandra Gennaro è Ambasciatrice.

Per questa torta salata porri e pomodorini arricchita con formaggio Asiago ho utilizzato una base di pasta al vino bianco senza burro e lievito e con solo olio di semi.

La pasta al vino e olio è una pasta, simile alla brisè, ma più leggera e saporita, velocissima da preparare.

Come tutte le basi sia dolci e salati (frolla, brisè, sfoglia), necessiterebbe, comunque, di un periodo di riposo. Io in questo caso non avevo molto tempo (ma molta fame), quindi l’ho utilizzata subito; il risultato è stato ottimo lo stesso.

torta salata porri e pomodorini

Questa torta salata porri e pomodorini, tra le altre cose, mi ha dato anche l’occasione giusta per provare la farina da grani  teneri antichi, del Podere Collina del Vento della mia amica Daniela Brunetti.

I grani antichi (il Verna, il Frassineto, il Gentilrosso, l’Inallettabile e l’Abbondanza, seminati in miscuglio per abbattere le infestanti) vengono coltivati al Podere Collina del Vento in maniera Biologica, o meglio Naturale,  cioè senza l’utilizzo di fertilizzanti chimici, diserbanti o insetticidi.

Una delle Mission del Podere Collina del Vento, infatti, è quella di coltivare prodotti totalmente sani nel pieno rispetto della terra e delle persone che la lavorano e di rispettare la biodiversità della terra.

I grani antichi vengono poi macinati in mulini a pietra e si ottiene una farina di tipo 1 o 2, a seconda dei casi.

Per questa torta salata porri e pomodorini io ho utilizzato la farina di tipo 1.

torta salata porri e pomodorini

Perché molto spesso uso il porro, nelle mie ricette?

Come avrete potuto notare, nelle mie ricette salate (che siano torte salate o meno), scelgo molto spesso di utilizzare il porro (Allium porrum), invece della cipolla (come ad esempio nelle vellutate o nei risotti).

Il porro, difatti, è un ortaggio che si utilizza in maniera simile alla cipolla, di cui ne ricorda anche il gusto, anche se il porro risulta più delicato ed infatti viene anche comunemente chiamato: “la cipolla gentile“.

Il porro è un ortaggio ricco di acqua (più del 90%), poco calorico, ricco di vitamina A, vitamina C e discrete quantità di vitamine del gruppo B, oltre a ferro, magnesio e acido fosforico (utili al sistema nervoso), sodio, zolfo e silice (quest’ultima favorisce l’elasticità delle articolazioni e della pelle), manganese, potassio e calcio (toccasana per le ossa). Inoltre è adattissimo per chi soffre di dispepsie, anemie, reumatismi, artrite e per chi ha bisogno di dimagrire.

Torta salata porri e pomodorini con formaggio Asiago

torta salata porri e pomodorini

Ingredienti per la pasta al vino

100 g di olio di semi (io girasole)

100 g di vino bianco

farina q.b.

So che a molti non piace  quando nelle ricette, vi dico “a occhio” o “q.b.”, ma credetemi, questa ricetta è veramente semplice, che non potete sicuramente sbagliare, al più vi verrà una pasta o leggermente più dura o più morbida. Io mi regolo così: ne aggiungo un pò alla volta mentre impasto e quando riesco ad ottenere una pasta sufficientemente elastica ed omogenea, smetto di aggiungere farina.

Ingredienti per il ripieno

2 porri (meglio la parte bianca che è più morbida e più digeribile)

1o pomodorini

1 uovo

100 g di formaggio Asiago

sale, q.b.

Procedimento

In una ciotola miscelare insieme il vino e l’olio. Aggiungere la farina a pioggia e impastare a mano fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Nel frattempo saltare in padella con poco olio, i porri tagliati a listarelle sottili e i pomodorini tagliati a metà, per una decina di minuti.

Una volta raffreddati unire l’uovo sbattuto con un poco sale e il formaggio Asiago tagliato a petali.

Stendere la pasta al vino fra due fogli di carta da forno e adagiare su una teglia circolare.

torta salata porri e pomodorini

Versare il ripieno sulla torta e cuocere in forno caldo a 200°C per circa 20-25 minuti.

Da consumare tiepida o fredda.

 

Fonti:
http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/3090/usa-il-porro-la-cipolla-gentile.html
http://www.greenme.it/spazi-verdi/naturomania/1258-porro-proprieta
http://www.poderecollinadelvento.it

 

Share

Frittata con farina di ceci alle patate

Share

Ormai mi sono innamorata della frittata con farina di ceci (e si vede)!

Il primo esperimento della frittata con farina di ceci, risale a quasi un anno fa, quando ho sperimentato proprio questa ricetta  con le patate!

Da allora l’ho riproposta diverse volte e in diverse versioni, come ad esempio quella con le lenticchie (tendenzialmente più invernale) che vi ho raccontato per CasaItaliana!

Ma la frittata con farina di ceci per eccellenza è lei: quella con le patate!

frittata con farina di ceci

Le mie figlie l’adorano, tanto è che me la chiedono anche come pranzo al sacco per le gite scolastica!!

In effetti la frittata di farina di ceci è veramente buona e leggera; senza uova, senza latte, con solo olio extravergine di oliva, si può mangiare anche tutti i giorni, ed è versatile come una normale frittata!

La frittata, infatti, è un piatto classico semplice e veloce, ma può rimanere particolarmente pesante e di difficile digestione; infatti se ne consiglia il consumo una volta ogni tanto.

Invece con la frittata con farina di ceci possiamo concederci questo piatto anche più volte la settimana!!

Oggi l’abbiamo preparata con le patate novelle tagliate a fettine sottili, ma visto che andiamo verso la bella stagione, la prossima volta la sperimenterò con le zucchine, che io adoro.

Frittata con farina di ceci alle patate

Ingredienti

(per la frittata)

120 g di farina di ceci

360 g di acqua

5 cucchiai di olio EVO

sale q.b.

(per la farcitura)

5 patate novelle tagliate a fettine sottili

sale

1 rametto di rosmarino

frittata con farina di ceci

Procedimento

In una casseruola sciogliere la farina di ceci con l’acqua; aggiungere l’olio e il sale e mescolare bene. Lasciare riposare per 10 minuti.

Nel frattempo, sbucciare le patate e tagliarle a fettine sottili.

Scaldare in una padella un po’ d’olio d’oliva e cuocervi le patate per circa 10 minuti (dovranno essere dorate).

Aggiungere il composto di farina di ceci e cuocere come una normale frittata.

A fine cottura aggiungere qualche foglia di rosmarino.

 

Servire accompagnata da un’insalata di carote julienne.

 

Share

Torta alle erbette

Share

La torta alle erbette è una torta salata semplice e veloce; un piatto unico adatto ai primi pic-nic all’aria aperta.

Questa torta alle erbette l’ho preparata, come dico io, un pò per “ripiego”. Infatti, in realtà, avevo una gran voglia di cucinarmi una classica Torta Pasqualina, così come raccontata nel Calendario del Cibo Italiano, ma purtroppo in questi giorni ho avuto poco tempo da dedicare ai fornelli.

Così, ho ripiegato (appunto), su una versione più semplice (ma comunque degna di uno spazio in questo blog) e più adatta quando si ha poco tempo da dedicare alla cucina.

torta alle erbette

Alla fine ne è comunque uscita una bellissima torta alle erbette, che sarà il nostro pranzo per il pic-nic di Pasquetta; tempo permettendo.

Ho chiamato questo piatto torta alle erbette, non assegnandole, volutamente, il nome di Torta Pasqualina in quanto è piuttosto distante come ingredienti e preparazione dalla ricetta tipica Ligure, seppur richiamandola per tipologia di piatto e presentazione.

Sul Calendario del Cibo Italiano, potete invece trovare la versione classica della Torta Pasqualina; raccontata dall’Ambasciatrice dell’omonima Giornata Nazionale, Erica Repaci, con tutti i passaggi per realizzarla come vuole la tradizione e la storia del piatto!

Torta alle erbette

Ingredienti

2 fogli di pasta brisè (già pronta)

200 g di erbette di campo miste (io ho aggiunto anche la borragine)

2 uova

100 g di formaggio (tipo Leerdammer)

olio extravergine di oliva

sale, pepe, noce moscata

torta alle erbette

 

Procedimento

Lessare le erbette di campo in pentola a pressione per pochi minuti.
Scolarle, e saltarle in padella con poco olio, sale, pepe e un pizzico di noce moscata.

Lasciarle raffreddare.

Rivestire una tortiera, rivestita di carta da forno, con il primo foglio di pasta brisè.

In una ciotola, amalgamare le erbette con un uovo intero.

Versare il contenuto nella tortiera.

Aggiungere l’altro uovo intero, al centro della torta alle erbette.

Ricoprire con il formaggio, tagliato a fettine sottili (io ho utilizzato il pelapatate per ricavarne dei petali molto sottili.)

Ricoprire con l’altro foglio di pasta brisè.

Cuocere in forno caldo a 220°C per circa 15 minuti.

 

Share