Archive for Piatti per le Feste

Torta di rose all’arancia

Share

La Torta di rose all’arancia è la nostra proposta per le colazioni di Natale.

Questa torta di rose all’arancia con la sua morbidezza e l’inconfondibile aroma dell’arancia si adatta benissimo alle colazioni dei periodi di Festa, come quelli che si stanno avvicinando.

Durante le vacanze di Natale, infatti abbiamo più tempo (e anche più voglia) per concederci una colazione da consumare con calme e lentezza, godendosi appieno ogni minuto e magari gustando un dolce semplice preparato in casa.

Questa torta di rose all’arancia l’ho pensata appunto così, come un comfort food natalizio da gustarmela con il pigiamone con le renne, i calzettoni di lana rossi seduti davanti al camino acceso e una bella tazza di caffè fumante.

torta di rose all'arancia

E poi questa torta di rose all’arancia si prepara molto velocemente e si conserva soffice per diversi giorni.

Torta di rose all’arancia

Ingredienti

20 g di zucchero di canna

3 tuorli d’uovo

350 g di farina 0

150 g di latte

1 bustina di lievito per dolci secco

1 cucchiaino di zucchero

30 g di olio di oliva

 

Per la farcitura

100 g di zucchero di canna

100 g di burro (a temperatura ambiente)

cannella (a piacere)

pasta di arancia candita (spalmabile)

Procedimento

Per preparare l’impasto si può utilizzare l’impastatrice, il Bimby, oppure realizzare l’impasto a mano.  In questo caso io ho utilizzato la funzione impastatrice del Bimby, per velocizzare i tempi.

Nel boccale dell’impastatrice unire, in quest’ordine, il latte, la farina, i tuorli d’ uovo, l’olio, il lievito e il cucchiaino di zucchero. Impastare 1 minuto velocità spiga.

Con l’aiuto di un mattarello, stendere l’impasto fra due fogli di carta da forno, formando un rettangolo abbastanza sottile.

Lavorate il burro, che deve essere molto morbido, ma non fuso, con lo zucchero e la cannella.

Stendere questo composto sull’impasto.

Unite l’arancia candita, oppure se non avete a disposizione l’arancia candita splamabile, potete utilizzare della marmellata.

Arrotolare la sfoglia a formare un cilindro.

Tagliare dei tronchetti alti circa 4 cm, chiuderli nella parte inferiore e sistemarli, ben distanziati, su di una placca da forno rivestita di carta da forno.

Lasciare lievitare in luogo caldo per 2 ore.

Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti.

torta di rose all'arancia

Share

Crostini mousse di mortadella

Share

I Crostini mousse di Mortadella: la nostra proposta per l’antipasto di Natale.

Questi crostini mousse di Mortadella sono l’ideale come antipasto per i nostri pranzi o cene di Natale. Semplice e veloce da preparare, la mousse di Mortadella è pronta in 5 minuti; basta un mixer o frullatore.

Anche in questo caso devo ringraziare il Calendario Italiano del Cibo, che ha dedicato alla Mortadella, una delle prime Giornate Nazionali dello scorso anno e all’Ambasciatrice della GN Francesca Carloni che ci ha raccontato una fantastica ricetta della spuma di mortadella.

Così dopo diverso tempo, pensando ad una ricetta semplice, che si adatta a tutte le feste e a tutti i gusti, da Natale a Capodanno, ma anche Pasqua, Pasquetta e Primo Maggio!!!.

crostini mousse di mortadella

A casa nostra è stata gradita (decisamente!).

Continue Reading →

Share

Schiacciata di Pasqua (o Sportina)

Share

Oggi si festeggia la Giornata Nazionale della Pizza, Pinza, Crescia e Schiacciata di Pasqua, secondo il Calendario Italiano del Cibo, di cui Donatella Bartolomei è Ambasciatrice.

Pizza, Pinza, Crescia di Pasqua o Schiacciata di Pasqua sono modi diversi di chiamare lo stesso dolce, tipico del periodo Pasquale, che ha la forma di un Panettone ma contiene semi d’anice al posto dei canditi (almeno nella versione Toscana che conosco io).

A Villamagna, un piccolo paesino nell’entroterra pisano vicino a Volterra, dove abita la mia nonna (e dove anche io ho vissuto per un periodo di tempo, lasciando una parte di cuore) la Schiacciata di Pasqua si chiama anche Sportina.

Mi sembra doveroso, quindi, contribuire a questa Giornata Nazionale, raccontandovi questa mia storia sulla Schiacciata di Pasqua o “Sportina”.

schiacciata di pasqua

 

Questa storia inizia tanto tempo fa, ancora prima che io nascessi, quando anche mia madre era piccola, ma i suoi racconti sono così precisi e ricchi di particolari che mi sembra di averli vissuti in prima persona.

Qualche giorno prima di Pasqua, in casa della mia bis-nonna, inziava il fermento: era il momento di preparare le Sportine, quelle per i familiari, quelle da regalare, quelle da vendere. Sulla tavola grande di marmo della cucina c’erano dozzine di uova in attesa di essere sbattute e tanta tanta farina e semi di anice che non aspettavano altro che essere impastati da mani forti e decise, ma allo stesso tempo delicate, come quelle della mia bis-nonna.

La preparazione della Schiacciata di Pasqua era lunga e laboriosa e richiedeva diversi rimpasti: non c’erano orari, perchè la lievitazione naturale non conosce orologio! L’impasto cresceva e lievitava in tempi diversi i base a vari fattori, come la temperatura della cucina, l’umidità dell’aria e, componente non scientifica ma per i Credenti altrettanto fondamentale, il volere di Dio. Infatti tutte le volte che la mia bis-nonna “rimpastava” la Sportina e la metteva a lievitare, pregava affinchè lievitasse correttamente e “non passasse di lievito“.

Questa frase me l’avranno ripetuta un’infinità di volte:

“Bisogna stare attenti che l’impasto non passi di lievito”!

Il che significava evitare di lasciare in lievitazione l’impasto troppo tempo per prevenirne la fermentazione eccessiva.

Quindi, non si poteva “sgarrare” con l’orario: se si prevedeva che ci si dovesse “levare” dal letto alle 3 di notte per rimpastare il lievito, non ci si poteva “trastullare” troppo!

Nella preparazione dell’impasto, date anche le quantità elevate di Schiacciata di Pasqua che producevano, la mia bis-nonna si alzava anche tre volte a nottata per rimpastare il lievito.

Ma, la fase critica era anche la cottura, perchè, anche lì, le variabili erano molte. Le Sportine veniva cotte nella cucina economina a legna e non sempre la temperatura e umidità rimanevano costanti.

Il vero disastro capitava quando, per un motivo o per un altro, la Schiacciata di Pasqua “andava giù“, ovvero lievitava bene all’inizio della cottura ma poi si sgonfiava nel centro (e questo è successo, spesso anche a me..anche per questo articolo!!!!). Queste Sportine non erano più vendibili o regalabili: una vera tragedia.

Infatti, in questi casi la mia bis-nonna indossava una “pezzola nera” perchè per lei era proprio come un lutto vero!

schiacciata di pasqua

Questo è un esempio di Schiacciata di Pasqua “andata giù”; come si può vedere al centro non è gonfia come dovrebbe essere. Il problema comunque è solo estetico, la bontà è identica a quella “perfetta”

Le Sportine “malate” venivano mangiate in famiglia: per la mia mamma e la mia zia, ma anche per me molto tempo dopo, questo, invece di un disastro, era una vera fortuna perchè ci potevamo abbuffare! Esteticamente, non erano perfette ma il sapore era superbo come quelle correttamente lievitate (che però non potevamo mangiare perchè dovevano essere regalate)!!!!

Oggi con i forni elettrici, e la tecnologia moderne, la Schiacciata di Pasqua si può preparare più velocemente, ma a dire la verità, io non sono mai più riuscita a mangiare una Schiacciata di Pasqua buona come quella che faceva la mia bis-nonna.

schiacciata di pasqua

Nella foto: ovetti in Alabastro, realizzati artigianalmente dagli Alabastri di Volterra.

Schiacciata di Pasqua

Ingredienti

500 g di Farina 0
300 g  di zucchero semolato
50 g  di lievito di birra
5 uova
1 arancio rosso (la buccia grattugiata e il succo spremuto)
1/2 bicchiere di liquore (tipo rosolio di menta o Marsala)
1/2 bicchiere di latte
120 gr tra burro e olio
anice a volontà

Preparazione

Preparare il lievitino.

Sciogliere 25 g di lievito in una ciotola, con mezzo bicchiere di acqua tiepida e 150 g circa di farina, coprire con un panno e lasciate lievitare al caldo in un luogo riparato per 30 minuti.

In una terrina far ammorbidire i semi di anice  nel liquore mescolato con la buccia grattugiata di arancia.

Unite al primo impasto metà di tutti gli ingredienti: farina, uova, zucchero, burro leggermente ammorbidito, metà del composto di liquore con gli anici.

Impastare tutti gli ingredienti a mano fino a quando l’impasto non diventa liscio, mordido ed elastico.

Fare lievitare questo impasto in forno al minimo per circa 1 ora e mezza.

Unire poi il resto degli ingredienti e impastare nuovamente.

Stendere l’impasto su una superficie piana unta con un filo di olio.

Prendere due stampini di carta per Sportine e riempirle con l’impasto.

Fare lievitare nuovamente l’impasto nel forno per 3 ore.

Alla fine del tempo, togliere gli stampi e preriscaldare il forno a 160 gradi.

Spennellate la superficie della Schiacciata di Pasqua con un tuorlo d’uovo e infornate.

Lasciare in forno per circa un’ora, e poi fare riposare e raffreddare a forno aperto sulla griglia.

Accompagnare con Vin Santo.

 

Schiacciata di Pasqua, versione veloce

Della Schiacciata di Pasqua esiste anche la versione “veloce” (se così si può chiamare!). Gli ingredienti sono gli stessi, ma l’impasto viene preparato tutto in volta e messo a lievitare nel forno acceso a 50°C.

Mano a mano che la Schiacciata di Pasqua lievita, occorre aumentare la temperatura del forno, sempre di qualche decina di grado, fino a che il dolce non ha raggiunto il bordo dello stampo.

A questo punto va alzata la temperatura a 160 °C e portata a fine cottura.

schiacciata di Pasqua

Share

Arista prugne e mele per il cenone di Capodanno

Share

Natale è passato da poco, ma qui già si pensa al menù per il Cenone di Fine Anno con questa succulenta arista prugne e mele.

Questa dell’arista prugne e mele è una ricetta che ho già testato varie volte, e consigliato a diverse amiche,  per ottenere un secondo piatto scenografico, genuino e semplice.

Come ricetta non è sicuramente tra le più veloci, ma in questi giorni di feste abbiamo un pò più di tempo da dedicare ai fornelli, e a piatto che richiedono una cottura lenta come questa arista prugne e mele.

arista prugne e mele

 

In questa versione dell’arista prugne e mele ho effettuato un doppio passaggio di cottura; prima sui fornelli per una decina di minuti, in modo da creare la crosta croccante intorno alla carne, e poi una cottura lenta in forni per circa 50 minuti.

Questo accorgimento, consente di cuocere la carne completamene facendola rimanere tenere, ma anche di poter preparare la ricetta in anticipo e tenerla in caldo fino al momento di servirla!

In questo modo non vi troverete la cucina intasata con gli ospiti già a tavola (cosa non da poco!!)!!

Sapete che io prediligo di gran lunga queste ricette che possono essere preparate in anticipo perché non amo stare ai fornelli mentre ricevo gli invitati, mi sembra scortese (Ognuno ha le proprie fisse!!). Così non vi stupirete se anche in occasione delle feste comandate le mie ricette sono tutte (o quasi) di questo tipo.

Arista prugne e mele

Ingredienti

1 Kg di arista

1 mela Golden

10/12 prugne secche

vino bianco q.b.

1 l di brodo vegetale

carota, sedano, cipolle borrettane q.b

Sale, pepe, rosmarino q.b.per condire

2 spiedini di legno

 

Procedimento

Dividere le prugne a metà.

Incidere la carne trasversalmente ricavando delle tasche e facendo attenzione a non tagliare da parte a parte.

In ogni tasca inserire una fetta di mela e metà prugna. Tenere unita con gli spiedini . regolare di sale, pepe e aromi.

Tagliare tutte le verdure a dadini non troppo piccoli.

In una casseruola capiente soffriggere le verdure tagliate a dadini per qualche minuto nell’olio di oliva. Aggiungere l’arista farcita e lasciarla rosolare per una decina di minuti.

Sfumare con il vino e continuare la cottura in forno a 180°C per circa 50 minuti, bagnando di tanto in tanto con il brodo vegetale.

Al termine della cottura, tagliate l’arista con prugne e mele a fettine e servite accompagnata da sformati di verdure.

Se volete aggiungere una nota di colore a questo piatto, già peraltro coloratissimo grazie all’abbondante dose di verdure, potete servirlo accompagnato con del purè di patate viola; ma di questo vi parlerò un’altra volta…

purè patate viola

 

Share

Panettone gastronomico Bimby

Share

Ormai mancano pochi giorni e noi stiamo ancora pensando a cosa preparare per il pranzo di Natale; ma una cosa è certa, come antipasto non deve mancare il Panettone gastronomico Bimby!

Il panettone gastronomico Bimby, per chi non lo conoscesse, è la variante salata del classico Panettone dolce. La sua forma richiama quella del panettone dolce, ed è probabilmente per questo che viene chiamato anch’esso Panettone, ma è generalmente più alto e viene farcito a strati.

panettone gastronomico Bimby

Ho assaggiato un paio di volte il panettone gastronomico Bimby  in occasione di feste di compleanno ed era da tempo che volevo prepararlo in casa, così ho pensato che il pranzo di Natale poteva essere l’occasione adatta!

Il bello di questo panettone gastronomico Bimby è che può essere farcito in tante modi, con salse diverse e con abbinamenti strani.

Per questa mia ricetta, ho scelto le seguenti farciture:

  1. Philadelphia al tartufo & semi di zucca sul primo strato
  2. Philadelphia alle erbette, bresaola & granella di mandorle sul secondo strato
  3. Philadelphia al salmone & granella di pistacchi sullo strato più in alto

 

panettone gastronomico bimby

 

 

panettone gastronomico Bimby

panettone gastronomico Bimby

Ma potete anche farcirlo con pesto, pesto alla siciliana, insalata pomodoro e mozzarella, e così via…

Il risultato è esageratamente goloso in ogni caso!!

panettone gastronomico bimby

 

Panettone gastronomico Bimby

La ricetta originale per il Bimby la trovate su ricette-bimby.com. Io l’ho modificata sostituendo il lievito di birra con l’estratto di lievito madre (non avevo il tempo per la lievitazione lunga con lievito madre) e lo strutto con l’olio di oliva.

Ingredienti (per 1 panettone)

500 gr di farina 0

200 gr di acqua tiepida

30 gr di estratto di lievito madre essiccato

8 gr di lievito secco

50 gr di burro morbido

20 gr di olio di oliva

30 gr di zucchero

latte q.b. per spennellare.

1 stampo di carta per Panettoni con i bordi alti.

Procedimento

Mescolate la farina con il lievito secco e l’estratto di lievito madre.

Nel Bimby miscelate l’acqua con lo zucchero (20 secondi velocità 2).

Aggiungete la miscela di farina e lieviti.

Impastate 1 minuto velocità spiga.

Aggiungete il burro e l’olio. Impastate 4 minuti velocità spiga.

Fate lievitare per almeno 1 ora in luogo chiuso.

Riprendete l’impasto, lavoratelo con le mani, formate una palla e riponetelo a lievitare nello stampo di carta.

Quando sarà completamente lievitato (deve raggiungere il bordo), spennellate la superficie con il latte e cuocetelo in forno caldo a 180°C per circa 20 minuti.

Lasciate raffreddare.

Tagliate a strati e farcite a piacimento.

panettone gastronomico bimby

 

Share