Rainbow tarte tatin alle verdure – Progetto Fruit 24

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Settembre è un mese bellissimo: l’aria è più fresca e quindi si può accendere il forno senza il rischio di liquefarsi a tempo zero, e allo stesso tempo, l’orto continua a produrre ancora, verdure estive.

Connubio perfetto per questa Rainbow Tarte Tatin alle verdure, la mia terza proposta per il progetto Fruit 24. Semplice, colorata, buonissima e veloce da preparare; un piatto unico che si mangia anche con gli occhi.

Trovate la ricetta completa sul sito Fruit 24.

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Settembre è…marmellata di fichi

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La marmellata di fichi ha sempre rappresentato per me una maniera dolcissima di salutare l’estate.


Quando ero piccola, infatti, trascorrevo il mese di Agosto e l’inizio di Settembre in campagna, a casa della mia nonna, dove in giardino c’è una enorme pianta di fico.
Così, quando erano maturi li raccoglievamo e preparavamo la marmellata di fichi per l’inverno.
Insieme alla marmellata di more, che raccoglievo sempre nei roveti in campagna, la marmellata di fichi è una di quelle ricette che costituiscono il mio cordone ombellicale con la mia infanzia e i luoghi del mio cuore.

Marmellata di fichi

Ingredienti

1 kg di fichi (peso della polpa pulita)
400 g di zucchero (anche meno se come me la preferite meno dolce)
1 limone bio (la scorza)

Procedimento

Spellare tutti i fichi e ricavarne la polpa. Mette la polpa in una pentola alta dal fondo spesso. Aggiungete lo zucchero e la scorza del limone.
Fate cuocere a fuoco basso per circa 1 ora mescolando spesso.
Il tempo di cottura è indicativo. La marmellata preparata così, senza pectina o altri addensanti , ha una resa che varia molto a seconda dell’acquosita della frutta, del calore e dell’umidità dell’aria.
Quindi cuocere fino a che la marmellata non addensa.

Per verificare che sia addensata, provare a metterne un cucchiaio su un piattino,  se non scivola dal piatto significa che è pronta.
Eventualmente continuare a far bollire.

Sterilizzare i barattoli di vetro e versare la marmellata calda. Chiudere con tappi a chiusura ermetica e conservare al riparo dalla luce.
Si conseva anche per 6 mesi.

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Back to school: Polpette di ricotta (al vapore) al sugo di pomodoro

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Polpette di ricotta al sugo di pomodoro, ovvero come salvare un pranzo quando sei di corsa, senza friggere!

Tra poco, infatti, torneremo tutti sui banchi di scuola e ricominceranno le corse tra gli orari di uscita di ognuna di noi, che siamo in tre Istituti diversi con 3 uscite in momenti diverisi.  Occorre, quindi, trovare una soluzione per la gestione del pranzo, che possibilmente sia anche salutare.

Le polpette di ricotta, cotte al vapore, e condite con sugo di pomodoro sono una delle mie ricette furbe per questi giorni frenetici.

In casa mia le polpette sono sempre molto gradite, che siano di carne (le preferite delle mie figlie), di patate (le mie preferite) o di verdure (di nuovo le mie preferite). Ma sono proprio, le polpette di ricotta a mettere d’accordo tutti i componenti della famiglia.

Saporite, gustose e delicate, senza essere fritte, costituiscono un ottimo piatto unico da gustare a pranzo (ma anche a cena).

Ma qual è uno dei vantaggi maggiori delle preparazioni tipo polpette, polpettoni e affini? Che si possono preparare anche il giorno prima, si conservano in frigorifero e il giorno successivo sono ancora più buone. Un pò come succede con le lasagne, insomma.

Poi le polpette, con la loro forma tonda e regolare, a me piacciono anche a vedersi, mi danno un senso di equilibrio. E realizzarle perfettamente tonde non è impossibile, e non occorre nemmeno essere Giotto, basta saper utilizzare gli strumenti giusti.

Io ad esempio cercando sul portale LionsHome ho trovato queste utilissime forbici per polpetta, che, oltre ad essere facili da utilizzare, mi hanno aiutato a realizzare delle polpette di ricotta perfettamente rotondeggianti.

Polpette di ricotta al sugo di pomodoro

Ingredienti (per circa 15 polpette)

Per le polpette

250 g di ricotta (peso sgocciolato)

1 cucchiaio di fiocchi di avena

Pane grattugiato q.b.

Prezzemolo

Sale, pepe e noce moscata q.b.

Prezzemolo, alloro, erba cipollina per l’acqua di cottura

Per il sugo di pomodoro

400 g di polpa di pomodoro

1 cucchiaino di concentrato di pomodoro

½ porro

peperoncino q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

Origano q.b.

Sale q.b.

Come potete leggere per gli ingredienti di questa ricetta, come per la maggior parte delle mie preparazioni, la dose è molto libera. Ho dato solo qualche suggerimento indicativo sui componenti fondamentali come la ricotta ed il pomodoro, per il resto, qui, si va principalmente ad occhio.

Nelle polpette, infatti si deve ricreare quell’alchimia tra gli ingredienti, che permetta di realizzare un composto omogeneo e compatto, tale che non si sfaldi in cottura. E questo dipende da tanti fattori, primi fra tutti l’acquosità della ricotta e l’umidità.

In queste preparazioni consiglio sempre di aggiungere gli ingredienti un pò per volta, fino ad ottenere la consistenza giusta.

E, con un pò di dimestichezza, anche le vostre polpette saranno perfette.

polpette di ricotta

Procedimento

Tritare il prezzemolo e tenere da parte.

Sgocciolare bene la ricotta, eventualmente anche filtrandola con un colino a maglie strette.

In una ciotola, versare la ricotta ed iniziare ad incorporare il pan grattato in modo da amalgamare i due ingredienti. Continuare ad aggiungere pan grattato fino a che il composto non diventa denso e compatto. Unire i fiocchi d’avena, il prezzemolo, sale pepe e noce moscata e mescolare velocemente.

Con le forbici da polpetta, prendere una porzione di impasto e formare la polpetta. Passare velocemente nel pan grattato e posizionarla su un piatto.

Ripetere il procedimento con il restante impasto.

Riempire il boccale della vaporiera con acqua e gli aromi (prezzemolo, alloro, erba cipollina). Posizionare il cestello della vaporiera, ben oleato e adagiarvi sopra le polpette. Coprire e cuocere al vapore per circa 15 minuti.

Nel frattempo, in una casseruola far soffriggere leggermente il porro in poco olio per qualche minuto. Unire la polpa di pomodoro, il concentrato di pomodoro ed il peperoncino. Salare e aggiungere l’origano. Cuocere per circa 15 minuti.

Scolare le polpette e servirle su un piatto da portata accompagnate con il sugo di pomodoro.

Per conservare le polpette

Una volta freddate, riponete le polpette in un contenitore a chiusura ermetica in frigorifero e conservate il sugo di pomodoro in un altro contenitore. Riscaldate il tutto velocemente al microonde pochi minuti prima di servire.

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Sformato di fagiolini e primosale

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Questo sformato di fagiolini e primosale conclude la nostra carrellata di ricette estive

Le giornate sono ancora abbastanza lunghe ed il sole, tra un acquazzone ed un altro, è sempre caldo. Ma qualcosa è cambiato. Le ferie sono finite, settembre è iniziato ed è tempo di riprendere tutte le nostre attività.

Ho pensato, quindi, ad una ricetta che potesse concludere la sequenza dei piatti estivi, e così oggi ho cucinato questo sformato di fagiolini e primosale.  Ottimo come piatto unico e buono sia freddo che caldo.

Adoro i fagiolini, d’estate sono uno dei contorni sempre presenti in tavola: lessi con un filo d’olio, stufati con il pomodoro o in salsa con il macinato di carne. Ma lo sformato di fagiolini è, in assoluto, il mio preferito.

sformato di fagiolini

Sformato di fagiolini e primosale

Ingredienti

300 g di fagiolini (peso da puliti)

1 forma di  primosale (circa 100g)

50g di Parmigiano Reggiano

25 g di Pecorino Toscano

1 uovo

pane grattugiato q.b.

noce moscata q.b.

sale e pepe q.b.

Procedimento

Lessare i fagiolini in acqua leggermente salata. Io utilizzo la pentola a pressione, e faccio cuocere per 3 minuti da fischio.

Grattugiate i formaggi nel mixer, unite i fagiolini sgocciolati e freddati, il primosale e frullare nuovamente per ottenere un composto omogeneo. 

Aggiungere l’uovo e la noce moscata e azionare il frullatore a velocità bassa. Sempre con le lame in movimento incorporare il pane grattugiato, quanto basta per rendere compatto l’impasto.

Regolare di sale e pepe. Ungere una teglia da forno, versare l’impasto nello stampo e infornare in forno caldo a 175°C per circa 30 minuti. Fare la prova stuzzicadenti prima di togliere dal forno.

Lasciare intiepidire e sfornare su un piatto da  portata. 

sformato di fagiolini
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Involtini di carpaccio di manzo

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Un secondo piatto veloce, scenografico e saporito, questi involtini di carpaccio di manzo rappresentano un piatto che mette tutti d’accordo.

Durante l’estate preparo spesso questi involtini di carpaccio di manzo per pranzo o per cena. Sono veramente velocissimi da cucinare, anche a pranzo giorno quando rientrano tardi dalla spiaggia, ma sono buoni anche riscaldati la sera per cena (anzi, sono ancora più saporiti).

Inoltre, piacciono proprio a tutti, anche a me che non sono particolarmente della carne. Infatti utilizzando le fettine di carpaccio, gli involtini rimangono teneri anche dopo la cottura. Praticamente, perfetti.

Involtini di carpaccio di manzo saporiti

involtini di carpaccio di manzo

Ingredienti

500 g di carpaccio di manzo a fettine

200g di formaggio tipo Edamer

200 g di rigatino Toscano

½ bicchiere di vino bianco

Olio extra vergine di olivaRosmarino, sale e pepe q.b

Procedimento

Separate le fettine di carpaccio. In ogni fettina inserita qualche pezzetto di formaggio. Richiudete il carpaccio formando gli involtini. Avvolgete ogni involtino in una fettina di rigatino.

In una padella versate un filo d’olio e aggiungete gli involtini, qualche rametto di rosmarino, sale e pepe.

Cuocete a fuoco vivo per un paio di minuti. Sfumate con il vino bianco e continuate la cottura per un altro paio di minuti.

Servite caldi o tiepidi.

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