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Budino di riso – a modo mio.

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Il budino di riso è un dolce semplice, tipico della Toscana, e in particolare della zona fiorentina.

Nella versione classica, il budino di riso si presenta racchiuso in uno strato di frolla dolce; io invece ho pensato una variante da gustare al cucchiaio.

Il budino di riso (a modo mio) è  realizzato partendo dall’impasto del classico dolce: riso, latte e uova e cannella.

In questo modo possiamo realizzare una semplice crema di riso da mangiare al cucchiaio.

 

Budino di riso a modo mio

Ingredienti

200 g di riso

750 g di latte

80 g di zucchero di canna

2 uova

1 l di acqua

cannella q.b.

Procedimento

budino di riso

Lessate il riso per circa 10 minuti nell’acqua.

Scolatelo e poi metterlo nuovamente a cuocere in una pentola capiente con il latte e lo zucchero.

Cuocete per 20 minuti abbondanti.

Aggiungete la cannella.

Incorporate le uova e mescolate bene .

Versate l’impasto in una cocotte mono porzione, leggermente unta.

Cuocete in forno caldo a 175°C per circa 10-15 minuti.

Servite tiepido

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Cornetti al burro. Veloci, senza lievito di birra

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Cornetti al burro. La colazione preferita dagli Italiani.

Anche in casa mia i cornetti al burro battono tutti i rivali (o quasi tutti) in fatto di colazione.

Perfino io, che sono una mangiatrice di gallette e fette biscottate, ogni tanto mi concedo il lusso di un cornetto, magari appena sfornato.

Così stamani, rimasta a casa inaspettatamente, causa maltempo (e che tempo!) ho deciso di riprendere in mano la passione per la cucina, tralasciata da qualche mese per gli esami universitari.

Quindi dopo tanto stress mentale, e qualche arrabbiatura, ho pensato di concedermi una colazione golosa con questi cornetti al burro. Veloci, senza lievito di birra, si preparano e si infornano subito.

E rimangono morbidissimi.

Questi cornetti al burro sono buonissimi farciti con marmellate o cioccolata come  altrettanto gustati da soli, per inzupparli in una tazza di latte caldo.

Se poi, come me, non amate troppo il dolce, potete provarli ripieni di prosciutto cotto e formaggio, perché nell’impasto non ho aggiunto zucchero, quindi il loro sapore rimane neutro.

cornetti al burro

Cornetti al burro veloci

Ingredienti (per 8 cornetti)

200 g di farina 0

50 g di fecola di patate

125 g di burro

125 g di yogurt bianco

mezza bustina di lievito per dolci

scorza di limone bio

Per decorare

latte e zucchero di canna q.b

Procedimento

cornetti al burro

Sciogliere il burro nel microonde (30 sec, potenza 600 W) e lasciarlo raffreddare.

Nel frattempo, in una ciotola, mescolare le due farine, il lievito, unire la scorza di limone grattugiata e lo yogurt.

Aggiungere il burro fuso e impastare velocemente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Stendere l’impasto fra due fogli di carta da forno, ricavando un cerchio.

Con un coltello ben affilato, tagliamo il cerchio in più triangoli.

Se volete farcirli all’interno, versate un cucchiaino di ripieno al centro del triangolo, poi procedete a formare i cornetti.

Ripieghiamo i triangoli su se stessi, partendo dalla base, per formare i nostri cornetti al burro.

Spennellate la superficie con latte e zucchero di canna.

Cuocere in forno caldo statico a 175°C per circa 20 minuti.

Sfornare e lasciare raffreddare su una griglia.

 

 

 

 

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Stare bene da sola, per stare bene con gli altri

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Stare bene da sola, per stare bene con gli altri.

Stare bene da sola. É una lezione che ho imparato con il tempo, crescendo e maturando.

Solo alla soglia degli “anta” (ai quali mancano ancora diversi e fortunatamente lunghi mesi), però, ho capito che per stare bene con gli altri devo imparare a stare bene da sola.

Sono sempre stata un tipo solitario, e da quando sono mamma, ho imparato ad apprezzare ancora di più quei pochi e fugaci momenti in cui potevo rimanere sola, con me stessa.

Ma lo stare da sola non sempre equivale a stare “bene” da sola, anzi capita molto più spesso il contrario. Perché quando sei da sola vengono fuori tutti i dubbi, i pensieri, le riflessioni, le domande e quasi mai le risposte, che nel vortice delle miliardi di cose da fare giornalmente non hai il tempo e la forza di porti.

stare bene da sola

E allora spesso stare da sola si rivela un momento di stress più che di relax.

Fino a poco tempo fa era così anche per me.

Poi ho imparato a stare bene da sola. Mi sono imposta di concedermi del tempo da trascorrere in solitudine ogni giorno, tempo da dedicare a capire me stessa, facendo le cose che amo fare, senza preoccuparmi troppo di orari, impegni e soprattutto, senza sensi di colpa.

Tempo da spendere facendo le cose che amo, come correre. Correre da sola, in silenzio, in una strada solitaria, magari anche sotto una leggera nevicata, e scoprire di non sentire nemmeno la fatica.

Non ci  sono i soliti dubbi e le solite domande ad assalirmi. Semplicemente mi godo il momento, vivendolo appieno per quello che è.

E questa è una sensazione solo mia che serve per stare bene con me stessa.  No, non è egoismo o asocialità, perché di questi momenti ne ho bisogno per poter stare bene con gli altri.

Così quando torno alla realtà, al ritmo quotidiano, al tuo lavoro, alla tua famiglia, ritorno con una leggerezza interna che ti consente di vivere bene il rapporto con gli altri.

In attesa del prossimo momento in solitudine (e non DI solitudine).

stare bene da sola

 

 

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Zuppa di legumi secchi

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Zuppa di legumi: la cena ideale per queste giornate invernali, fredde e umide.

La zuppa di legumi è tipicamente la nostra cena del martedì sera, da un pò di tempo a questa parte.  Oddio, non che tutti i martedì si mangi la zuppa di legumi, ma la linea di tendenza è quella.

Il martedì, difatti, è il mio giorno libero (si fa per dire, e se volete farvi un’idea di come trascorra i miei day off, date un’occhiata a questo articolo e capirete il mio sarcasmo…).

Comunque il martedì sono a casa anche la mattina e questo mi permette di avere un pò di tempo per impostare anche la cena. E d’inverno, quando tutti torniamo tardi, tra palestre, lezioni di danza e di karatè, un bel piatto di zuppa di legumi calda e fumante è proprio l’ideale.

Tutte le volte,poi, mi diverto a variarla, aggiungendo ingredienti sempre diversi, così riesco anche a far mangiare alle bimbe un pò di verdure e proteine vegetali in più.

La base di partenza è sempre la stessa: mix di legumi secchi bio (piselli, lenticchie, lenticchie rosse, fagioli) senza ammollo, che acquisto presso una Azienda Agricola di fiducia, ma che potete trovare anche in vendita nei negozi biologici o al super.

Poi aggiungo ingredienti, in base a  quello che ho a disposizione.

Qui vi indico la mia variante di zuppa di legumi secchi preferita.

zuppa di legumi

Zuppa di legumi

Ingredienti (x 4 abbondanti, facciamo anche 6)

150 g di mix di legumi secchi bio

50 g di farro

75 g di miglio decorticato

2 cucchiai di piselli secchi

1 cucchiaio di verdure tritate per soffritto (cipolla, sedano, carote, prezzemolo)

1/2 cucchiaio di dado vegetale (io utilizzo solo quello che  produco in casa)

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

20 g cucchiaio di olio extravergine di oliva

1,5 l di acqua

Nota: le dosi sono indicative. Generalmente io vado “a occhio”; se variate le proporzioni non cambia niente, semplicemente avrete preponderanza di un ingrediente rispetto all’altro.

Unica accortezza: l’acqua. Se preferite una zuppa più “brodosa” aggiungete altra acqua, altrimenti se volete ottenere una zuppa senza, riducetene leggermente la quantità.

zuppa di legumi

Procedimento

In una pentola capiente, versate l’olio e aggiungete le verdure da soffritto, tritate.

Lavate tutti i legumi secchi, il farro e il miglio passandoli sotto l’acqua corrente fredda, in un colino a maglie fini.

Versate legumi, farro e miglio nella pentola; aggiungete l’acqua, il dado vegetale e il concentrato di pomodoro.

Coprite e fate cuocere a fuoco lento per 20-25 minuti.

Servite caldo, con un filo d’olio a crudo e una spolverata di parmigiano reggiano.

P.s: potete preparare la zupa di legumi anche il giorno per la sera. Sarà sufficiente riscaldarla prima di servirla.

 

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Sottaceti invernali in variante colorata

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Sottaceti invernali in variante colorata, per dare un tocco di colore in questa stagione monocromatica.

Quest’inverno  i miei regali, da sempre home made, sono stati caratterizzati dalla presenza anche di una nota di colore, grazie a questi sottaceti invernali, in variante colorata.

L’idea di preparare questi sottaceti mi è venuta una domenica mattina, cercando qualche ricetta per preparare le verdure.

Spesso mi capita infatti di arrivare all’ultimo minuto, preparare un secondo veloce e non avere a disposizione niente da abbinare come contorno. I sottaceti rappresentano la soluzione a questo problema.

Se poi sono sottaceti home made, la soluzione è ancora migliore. Primo perché sappiamo come sono stati preparati, secondo perché si possono realizzare con le verdure che preferiamo.

Per questo Natale, quindi, ho pensato di realizzare e regalare queste confezioni di sottaceti invernali, in variante colorata utilizzando due varianti di cavolfiore: il classico cavolfiore bianco e il cavolfiore viola, che ho aromatizzato con del peperoncino, alloro e chiodi di garofano.

sottaceti invernali

Sottaceti invernali

Ingredienti (per 5 vasetti)

1 cavolfiore bianco

1 cavolfiore viola

4 carote

peperoncino, foglie di alloro, chiodi di garofano q.b.

500 ml di aceto bianco

500 ml di vino bianco

Procedimento

Pulire  pelare le carote e tagliarle a fettine.

Lavare il cavolfiore e tagliarlo a cimette.

Lasciare le verdure per qualche minuto in una ciotola con dell’acqua fredda.

Scottare poi le verdure in acqua bollente per 5  minuti e passarli nuovamente in acqua fredda.

Lasciarli asciugare su un canovaccio.

Nel frattempo sterilizzare i barattoli di vetro.

In una pentola, portare a ebollizione il vino bianco e l’aceto bianco.

Riempire i barattoli di vetro con la verdura asciutta, aggiungendo del peperoncino, una foglia di alloro e dei chiodi di garofano, a piacere.

Una volta riempiti i  vasetti con le verdure, aggiungere la miscela di vino e aceto ancora bollente.

Chiudere ermeticamente i barattoli e posizionarli rovesciati su un piano da lavoro.

Far riposare in luogo buio. I sottaceti saranno pronti per essere gustati dopo 3 settimane.

 

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